Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le fistole arterovenose durali senza drenaggio in un seno venoso durale: esperienza di un singolo centro e valutazione dei trattamenti chirurgico ed endovascolare

Le fistole arterovenose durali (FAVD) presentano una storia naturale aggressiva in rin presenza di vene leptomeningee arterializzate. La natura letale di queste FAVD è stata correlata all'insorgenza improvvisa di uno shunt arterovenoso in vene corticali precedentemente normali e quindi non adeguate a valori pressori elevati come quelli della fistola.
In questo lavoro è retrospettivamente analizzata la nostra esperienza nel trattamento chirurgico ed endovascolare delle fistole di Tipo III di Borden. Quindici pazienti con fistole Tipo III di Borden trattati chirurgicamente o per via endovascolare presso il nostro centro sono stati retrospettivamente analizzati. L'età media alla presentazione era di 58 anni (range, 33-74 anni). L'emorragia cerebrale era presente in dieci pazienti e sintomi neurologici non emorragici erano obiettivabili in cinque casi. Il trattamento chirurgico è stata la terapia di scelta in questa serie. Nove FAVD sono state obliterate con chirurgia diretta, quattro con embolizzazione preoperatoria e chirurgia e due con la sola embolizzazione. La morbidità chirurgica ha incluso deficit motori temporanei in due pazienti e l'infezione della ferita chirurgica in un caso. Nessuna complicanza si è verificata nel gruppo trattato per via endovascolare. L'esito a distanza è stato valutato in accordo alla scala di Rankin modificata. Con un follow-up medio di 29 mesi (range 2-65 mesi), undici paziente erano grado 0, due erano grado 1 e due erano grado 2.
Nonostante la loro storia naturale letale, le FAVD Tipo III di Borden possono essere trattate con successo e buoni esiti a distanza. Il trattamento chirurgico rimane la terapia consolidata, specialmente in pazienti con importanti ematomi associati. L'approccio endovascolare è una valida alternativa alla chirurgia e rappresenta il trattamento emergente..

Mostra/Nascondi contenuto.
1 Introduzione Le fistole arterovenose durali (FAVd) intracraniche consistono in uno shunt arterovenoso diretto localizzato nello strato durale in prossimità di un seno durale (parent sinus). L’apporto arterioso deriva da rami durali o da rami meningei delle arterie cerebrali, mentre il loro drenaggio si realizza tramite il sistema venoso del cervello (seni venosi, vene cerebrali o entrambi). Le FAVd sono considerate lesioni vascolari acquisite (9,26,38,48) e costituiscono il 10%-15% di tutti gli shunt arterovenosi intracranici (34,40). Per lungo tempo le FAVd sono state ritenute lesioni vascolari con decorso benigno rispetto alle malformazioni arterovenose (MAV) intracraniche (1,15,39). Tuttavia con le prime descrizioni di emorragie dovute a sanguinamento di FAVd, la convinzione che tali malformazioni potessero essere potenzialmente a rischio di emorragia ha cominciato a farsi strada. In realtà la loro sintomatologia di esordio può essere caratterizzata da manifestazioni “benigne” (cefalea cronica, insufficienza cardiaca congestizia, bruit, sintomi orbitali) o da fenomeni aggressivi come l’emorragia cerebrale, la comparsa di deficit neurologici non emorragici e l’ipertensione endocranica. Sebbene la storia naturale di queste malformazioni non è stata completamente chiarita, numerosi studi clinici hanno correlato il loro comportamento aggressivo al pattern di drenaggio venoso, ossia alla presenza di vene leptomeningee 1

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Paolo Perrini Contatta »

Composta da 75 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3481 click dal 03/11/2008.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.