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Il delitto di furto

Informazioni tesi

  Autore: Alessandro D'altilia
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Pavia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Silvia Larizza
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 222

La tesi analizza i vari elementi costitutivi della fattispecie del delitto di furto evidenziandone i problemi interpretativi e le posizioni assunte dalla dottrina e dalla giurisprudenza a riguardo. Viene trattato anche il discorso generale dei delitti patrimoniali nell'ordinamento italiano e quello dei dati statistici e criminologici relativi al delitto di furto. Viene infine analizzato l'art. 625 c.p. (circostanza aggravanti del delitto di furto) e l'art. 624 bis (furto in abitazione e con strappo).

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7 1. I DELITTI PATRIMONIALI NELL’ORDINAMENTO ITALIANO. 1. Il patrimonio come oggetto di tutela nell'ordinamento italiano. 1.1. Oggetto tutelato. Il delitto di furto è stato inserito dal Legislatore del 1930 nel titolo XIII del libro II del Codice Penale, rubricato “Delitti contro il patrimonio”. La tutela penale che scaturisce dall’insieme dei delitti del titolo XIII ha come oggetto il “patrimonio”: si tratta di una forte innovazione rispetto al precedente codice penale Zanardelli del 1889 il quale volgeva la sua tutela alla semplice “proprietà”. La scelta del codice Rocco del 1930 è stata motivata dallo scopo di precisare al meglio l’oggetto tutelato da questo gruppo di reati. Il codice del 1889, infatti, aveva utilizzato il termine “proprietà” non in senso tecnico- giuridico, ma nel suo significato volgare 1 , desumibile dall’art. 29 dello Statuto Albertino del 1848 secondo il quale «tutte le proprietà, senza nessuna eccezione, sono inviolabili». Lo Statuto Albertino con il termine “proprietà” non si riferiva alla proprietà intesa come istituto proprio del diritto privato, ma al concetto ben più esteso di “patrimonio” inteso come interesse di diritto pubblico degno di tutela penale 2 . La precisazione terminologica del 1930 è stata dunque dovuta al fatto che non tutti i delitti del titolo XIII ledono semplicemente la proprietà intesa in senso tecnico, ma spesso incidono su situazioni giuridiche diverse da quelle riconducibili al diritto di proprietà. Il delitto di furto, infatti, lede non solo la proprietà, ma anche, e soprattutto, uno stato di fatto avente natura possessoria 3 . Altri delitti, quali la truffa e l’estorsione possono offendere, oltre che la proprietà e il patrimonio della persona offesa, anche la sua libertà di autodeterminazione nella 1 MANZINI, Delitti contro il patrimonio, in Trattato di diritto penale italiano, IX, Torino, 1984, 2. 2 MANZINI, Delitti contro il patrimonio, cit., 3. 3 PAGLIARO, Delitti contro il patrimonio, in Principi di diritto penale. Parte speciale, Milano, 2003, 3.

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Parole chiave

abitazione
aggravanti
aggravato
circostanze
costitutivi
criminologica
dati
delitti
elementi
fattispecie
furto
patrimoniali
spiegazione
statistici
strappo

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