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Gli sviluppi della scultura giapponese dell'era Meiji

La tesi tratta degli sviluppi della scultura giapponese di era Meiji tenendo conto delle influeze artistiche prima italiane, con Vincenzo Ragusa, e poi francesi, di Auguste Rodin. Vengono analizzate le opere dei maggiori scultori dell'epoca come Asakura Fumio, Naganuma Moriyoshi, Ogiwara Morie Takamura Kotaro e molti altri

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INTRODUZIONE Mentre gli studi sull’influenza dell’arte giapponese su quella occidentale, su quel fenomeno chiamato “japonisme” che nell’Ottocento si diffuse in tutta Europa, hanno dato origine negli ultimi trent’anni ad opere corpose e a mostre suggestive, meno approfondito è stato il percorso inverso: la penetrazione della cultura artistica occidentale in Giappone. Questa, iniziata timidamente da vari secoli, conobbe dopo il 1868, una diffusione quasi programmata, che segnò il rinnovamento culturale ed artistico del paese. L’Italia ha contribuito alla modernizzazione del Giappone in particolare nel campo artistico. Personaggi come Edoardo Chiossone, Giovanni Vincenzo Cappelletti, Antonio Fontanesi e Vincenzo Ragusa, alla fine del XIX secolo hanno introdotto in Giappone, con l’insegnamento e la pratica, lo spirito e le tecniche dell’arte occidentale. La maggior parte dell’arte Meiji è stata giudicata da molti studiosi come un copia indiscriminata dell’arte occidentale, come ha fatto Noritake Tsuda in Handbook of Japanese Art: “Le persone divennero 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Claudia Corsale Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1380 click dal 28/10/2008.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.