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Gli accordi integrativi e sostitutivi del procedimento amministrativo

il lavoro affronta preliminarmente l'istituto degli accordi sostitutivi di provvedimento ed integrativi di procedimento sotto l'aspetto della natura giuridica. Successivamente vengono individuate le caratteristiche che rendono gli accordi ascrivibili ai contratti di diritto speciale. Il lavoro prosegue col commento di quattro esempi concreti di accordi, valorizzando l'approccio dell'analisi in concreto.

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       3 PREMESSA: la necessità di integrare la riflessione sugli accordi di cui all’art. 11 della L. n° 241/1990 con l’applicazione concreta I lavori preparatori della Commissione Nigro per la stesura del progetto di legge sul procedimento amministrativo e sulla trasparenza enunciarono, con una significativa inversione di tendenza rispetto al modello classico dell’amministrazione autoritativa, il principio di favor per un’azione amministrativa contrattualizzata. La finalità (così nell’art. 5 del progetto di legge) era quella di accelerare lo svolgimento dell’azione amministrativa e disciplinare con maggiore stabilità e precisione i comportamenti propri e dei privati oltre che i diritti e doveri reciproci 1 . Nella formulazione definitiva della legge n° 241/1990 (anche a seguito del parere dell’adunanza generale del 19 febbraio 1987) il principio di favor sopra richiamato non fu trasposto nella stesura finale 2 , talché il principio di contrattualità dell’azione amministrativa venne vanificato e la modalità unilaterale - autoritativa restò ordinariamente al suo posto, ammettendo comunque la possibilità di stipulare accordi infraprocedimentali e accordi sostitutivi di provvedimento nei soli casi previsti dalla legge. Successivamente la riforma introdotta dalla L. n° 15/2005 veniva salutata con particolare entusiasmo dai giusprivatisti che vi leggevano il segno di una decisa virata verso la direzione della “amministrazione per contratto”. L’inserimento del c. 1 bis nell’art.1 della L. 241, oltre che costituire un netto segnale di svolta nel qualificare il diritto privato quale “diritto comune” ad operatori pubblici e privati, diede, insieme                                                             1 Cons. Stato sez. VI 15 maggio 2002, n. 2636. 2 Italia, Bassani – Procedimento amministrativo e accesso ai documenti, Milano, 1991, pg. 251. Gli autori precisano fra l’altro che “…La mancanza di un’espressa formulazione del favor per la conclusione degli accordi comporta, se non la regola per cui occorre una previsione legislativa espressa per legittimare la conclusione di accordi ad oggetto pubblico, certo la ricerca di un equilibrio fra la necessità di introdurre nuove modalità dell’azione amministrativa e l’esigenza di salvaguardare in capo all’amministrazione le prerogative sue proprie”.

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Massimo Stefanini Contatta »

Composta da 78 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3993 click dal 04/11/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.