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Verso il lavoro flessibile. I nuovi rapporti lavorativi nel settore bancario italiano.

Il mondo dell'impresa sta oggi assumendo un nuovo orientamento alla flessibilità, che interessa oramai l’intero sistema organizzativo e, in particolare, le politiche di gestione delle risorse umane. Il presente lavoro si propone di inquadrare in questo contesto il tema del lavoro flessibile, con un focus sui cosiddetti "contratti atipici", che vengono qui considerati da due punti di vista: quello dell'impresa e quello del lavoratore. La tesi si concentra poi nello specifico su di una realtà relativamente anomala nel contesto organizzativo italiano, anche per quanto riguarda l'utilizzo di tali forme contrattuali: il settore bancario.

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Introduzione “Non c'è niente di costante, salvo il cambiamento.” (Budda) L’ambito dell’impresa sta mutando sempre più velocemente. In questa tesi, dato il mio interesse per la gestione delle risorse umane, ho cercato di inquadrare il nuovo orientamento alla flessibilità, che interessa oggi l’intero sistema organizzativo e in particolare le politiche del personale delle aziende. La forma di flessibilità più “popolare” è oggi quella dei “contratti atipici”, ossia quei contratti di lavoro che differiscono dal tradizionale rapporto a tempo indeterminato. Mentre si parla poco di tutte le altre strategie per rendere l’impresa elastica al cambiamento dell’ambiente, tale tematica ha sollevato polemiche, contrasti e discussioni tra le parti politiche e nell’opinione pubblica, poiché tocca da vicino la vita di ogni lavoratore, stravolgendo i termini in cui fino a poco tempo fa si intendeva il rapporto di lavoro e incutendo il timore della famigerata precarietà. Ho deciso di trattare dei contratti atipici proprio per la rilevanza che l’argomento ha assunto nella nostra società. In particolare, poi, il mio interesse è particolarmente rivolto ad inserire la tematica nella disciplina della gestione delle risorse umane. Nel mio lavoro, quindi, ho adottato innanzitutto il punto di vista delle imprese, spiegando le esigenze che spingono ad adottare tali tipi di contratto e concentrandomi sui cambiamenti che essi hanno portato nella prassi delle politiche del personale; non ho disdegnato, ad ogni modo, di considerare il punto di vista dei lavoratori, al fine di avere un quadro più completo del fenomeno. La prima parte del mio lavoro è dedicata all’esplorazione del tema. Ho proceduto dapprima con l’inquadrare il fenomeno all’interno della più ampia tendenza alla flessibilità che il mondo dell’impresa sta seguendo negli ultimi due decenni, il cosiddetto “Capitalismo flessibile”. Ho dedicato poi il secondo capitolo al percorso III

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Alice Lombardi Contatta »

Composta da 114 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 704 click dal 28/10/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.