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La tutela della privacy in sanità: indagine conoscitiva sulla percezione della privacy in alcune Unità Operative di degenza dell’Ospedale Giovanni Battista Grassi

Introduzione
La normativa italiana, complessa e dettagliata, si occupa nello specifico dei dati sanitari. Nonostante il dettato normativo, il Codice deontologico e la formazione degli infermieri trattino questo aspetto in modo articolato, nella quotidianità dell’agire professionale esistono delle criticità oggettive che impediscono o riducono la fattiva tutela della privacy del degente.
Metodi
È stata condotta un’indagine descrittiva prospettica finalizzata a rilevare la percezione della tutela della privacy in alcune Unità Operative dell’Ospedale Giovanni Battista Grassi attraverso la somministrazione di un questionario strutturato, composto da 19 item, a un universo composto da 60 degenti, tutti quelli ricoverati in quel giorno, in quei reparti, purché in grado di rispondere autonomamente, o con un piccolo aiuto.
Risultati
Relativamente all’universo osservato emerge la percezione di un’insufficiente tutela della privacy, soprattutto per quanto attiene alla raccolta dei dati sanitari in presenza di altri degenti, alle attività assistenziali infermieristiche e alla visita medica quotidiana.
Conclusioni
La tutela della privacy dei degenti intervistati non è garantita completamente: lo studio indica l’esigenza di un’indagine più ampia, trasversale ai diversi servizi dell’Ospedale, che permetta un puntuale dimensionamento del fenomeno allo scopo di progettare i necessari interventi correttivi, strutturali, tecnologici ed organizzativi.

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3 1 INTRODUZIONE La privacy in sanità: un obiettivo raggiungibile o un’utopia normativa? L’argomento privacy negli ultimi anni ha acquisito, nella nostra società, spazi sempre maggiori, sia dal punto di vista normativo che sotto il profilo culturale. La delicatezza della materia, alcune incomprensioni, anche semantiche, sul reale significato del termine e, quindi, sull’ambito della sua tutela, inserite nel contesto sanitario, critico per sua natura anche sotto il profilo della riservatezza, rendono l’argomento non solo particolarmente ostico, ma compromettono dal punto di vista pratico la reale attuazione del dettato normativo nella vita quotidiana dell’operatore sanitario. È opinione della scrivente che non si possa attuare la normativa vigente applicando solamente gli aspetti più tecnici della norma stessa, con interventi certamente necessari, come la nomina dei responsabili per quanto attiene al trattamento dei dati, soprattutto quelli sensibili, ma che sia necessario analizzare più approfonditamente gli aspetti più operativi della reale garanzia di ogni individuo alla tutela della propria privacy nel senso più ampio del termine. Ciò significa che nelle attività di tutti i giorni, gli infermieri, i medici e tutte le altre figure sanitarie che ruotano attorno all’utente, sempre ed in ogni momento della loro attività, devono aver

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Mariaflora Succu Contatta »

Composta da 117 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.