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Caratteristiche del sonno e della vigilanza: l'influenza dell'uso del telefono cellulare

La grande diffusione del telefonino cellulare, avvenuta nell’ultimo decennio, ha determinato oltre a molti vantaggi nella comunicazione, un parallelo aumento all’esposizione ai Campi Elettromagnetici (CEM), suscitando preoccupazioni sulla possibile influenza di quest’ultimi sull’organismo umano. L’ambito di ricerca in questo settore è recente e tutt’ora volto a cercare risposte conclusive e attendibili ai quesiti posti. La conoscenza dei meccanismi basilari che regolano questa interazione sono pressocchè sconosciuti, favorendo così la costruzione di ipotesi speculative, che tentano di risalire ai possibili meccanismi che regolano tale relazione, attraverso la conoscenza degli effetti sull’organismo. Si sono riscontrati due tipi di effetti: effetti termici dovuti a un innalzamento della temperatura nelle zone sotto la diretta influenza del CEM; effetti non termici, che non provocano un aumento diretto della temperatura, ma che inducono correnti elettriche all’interno del corpo, che potrebbero causare delle conseguenze a lungo termine.
Nella prima parte della tesi verranno descritte le caratteristiche fisiche del CEM e gli studi condotti sull’argomento, prendendo in considerazione tutta la gamma delle frequenze non ionizzanti e valutando, in ordine, gli studi in vivo, in vitro ed epidemiologici. Nel secondo capitolo si esporrà una rassegna della letteratura scientifica, che ha valutato i possibili effetti del CEM prodotto dal telefono cellulare sui processi cognitivi, sul sonno, e sui sintomi soggettivi percepiti dagli utilizzatori del telefono cellulare. Nel terzo capitolo, infine, sarà riportato uno studio empirico che ha valutato, su un ampio numero di soggetti (1410), e su un’estesa gamma di età (18- 90 anni) l’influenza dell’uso del telefono cellulare su alcune caratteristiche soggettive del sonno, della vigilanza e dell’umore.

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2 INTRODUZIONE La grande diffusione del telefonino cellulare, avvenuta nell’ultimo decennio, ha determinato oltre a molti vantaggi nella comunicazione, un parallelo aumento all’esposizione ai Campi Elettromagnetici (CEM), suscitando preoccupazioni sulla possibile influenza di quest’ultimi sull’organismo umano. L’ambito di ricerca in questo settore è recente e tutt’ora volto a cercare risposte conclusive e attendibili ai quesiti posti. La conoscenza dei meccanismi basilari che regolano questa interazione sono pressocchè sconosciuti, favorendo così la costruzione di ipotesi speculative, che tentano di risalire ai possibili meccanismi che regolano tale relazione, attraverso la conoscenza degli effetti sull’organismo. Si sono riscontrati due tipi di effetti: effetti termici dovuti a un innalzamento della temperatura nelle zone sotto la diretta influenza del CEM; effetti non termici, che non provocano un aumento diretto della temperatura, ma che inducono correnti elettriche all’interno del corpo, che potrebbero causare delle conseguenze a lungo termine. Nella prima parte della tesi verranno descritte le caratteristiche fisiche del CEM e gli studi condotti sull’argomento, prendendo in considerazione tutta la gamma delle frequenze non ionizzanti e valutando, in ordine, gli studi in vivo, in vitro ed epidemiologici. Nel secondo capitolo si esporrà una rassegna della letteratura scientifica, che ha valutato i possibili effetti del CEM prodotto dal telefono cellulare sui processi cognitivi, sul sonno, e sui sintomi soggettivi percepiti dagli utilizzatori del telefono cellulare. Nel terzo capitolo, infine, sarà riportato uno studio empirico che ha valutato, su un ampio numero di soggetti (1410), e su un’estesa gamma di età (18- 90 anni) l’influenza dell’uso del telefono cellulare su alcune caratteristiche soggettive del sonno, della vigilanza e dell’umore.

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Andrea De Simone Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1477 click dal 06/11/2008.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.