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La prospettiva citogenetica molecolare sull'origine del genoma umano

Analisi filogenetica del cariotipo dei Primati studiato alla luce delle nuove tecniche di genomica comparata e di citogenetica. Studio della sintenia ancestrale mediante le seguenti tecniche: FISH, SKY e FACS

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L’origine del genoma umano 1 CREAZIONISMO VS EVOLUZIONISMO Con il termine evoluzione biologica si intendono le trasformazioni degli organismi viventi nel corso del tempo, trasformazioni che portano all’affermazione di nuovi caratteri trasmessi grazie al principio dell’ereditarietà. Il concetto secondo cui la terra, gli esseri viventi e l’universo stesso sono soggetti ad un continuo e progressivo cambiamento, che opera su lunghi periodi di tempo, iniziò a prendere forma nel XVIII secolo, ad opera di filosofi e naturalisti. Tuttavia soltanto nel secolo successivo l’idea di “evoluzione” verrà approfondita attraverso teorie scientifiche grazie al contributo di naturalisti quali Lamarck e Darwin, le cui idee formeranno le basi della moderna biologia (Griffiths et al., 2000a). L’evoluzione della specie è stato oggetto, nel corso del tempo, di numerose teorie. Inizialmente l’uomo per riuscire a giustificare l’enorme varietà degli organismi viventi è ricorso al concetto di “creazione”. Questa teoria presuppone l’esistenza di un Dio, ovvero un’entità trascendente e dalle possibilità infinite, che avrebbe popolato la Terra di ogni sorta di esseri viventi e assegnato all’uomo un ruolo preminente. Fino a poco più di un secolo fa, infatti, nessuno pensava che l’uomo potesse aver avuto origine da una lenta e graduale evoluzione ed, inoltre, era radicata l’idea dell’uomo come creatura speciale, creata da Dio a Sua immagine e somiglianza, come riportato nelle Sacre Scritture, e pertanto profondamente diversa da tutti gli altri esseri viventi. Tuttavia, non esiste un unico mito della creazione: ogni cultura ne ha elaborato uno (Hayward, 1998). Il creazionismo proprio in virtù della sua natura mitologica, non è sostenuto da fondamenti scientifici. I diversi miti della creazione, infatti, non possono essere ritenuti delle teorie scientifiche non solo perché da essi non è possibile trarre previsioni, ma anche per il fatto che non si possono confutare cioè non è possibile dimostrare in alcun modo la loro veridicità. A tutti questi miti mancano, quindi, le prerogative tipiche delle teorie scientifiche e rappresentano solo degli atti di fede. Infatti per definizione una teoria scientifica è un’ipotesi formulata dall’uomo dopo che questi ha osservato attentamente e scrupolosamente i fenomeni naturali e ha condotto esperimenti di laboratorio. Essa perciò non è la realtà ma una congettura, attraverso la quale è possibile giustificare i fenomeni naturali in modo logico e coerente. Inoltre una buona teoria non solo deve

Tesi di Master

Autore: Marina Albrizio Contatta »

Composta da 58 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1372 click dal 29/10/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.