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Donne e microcredito: due strategie di sviluppo in Kenya

La mia ricerca sul microcredito in Kenya, è iniziata a Marzo del 2005, quando grazie ad uno stage universitario, mi è stata offerta la possibilità di vivere per tre mesi a Nairobi, Kenya.
Durante questo periodo ho collaborato con due progetti di microcredito: BKM (Bidii Kwa Maendeleo) ed AMREF Kenya, entrambi nello slum di Kibera, nel cuore della capitale, la baraccopoli più grande dell’Africa dell’Est. Ho condiviso questa esperienza principalmente con le donne kenyote, provenienti dallo slum e membri attivi di entrambi i progetti. Donne che vivono nella miseria e degrado, che cercano di sopravvivere nella più assoluta mancanza di mezzi, che il più delle volte si ritrovano a mandare avanti da sole la famiglia. molte sono state tradite ed abbandonate, molte sono vedove ed alcune hanno dovuto abbandonare il loro villaggio di provenienza insieme ai loro figli per cercare lavoro in città. La loro forza di volontà, la loro determinazione, nonché il loro spirito imprenditoriale sono diventati oggetto della mia tesi. Tutto ciò in primo luogo per ribadire che il contributo delle donne all’economia è sorprendente e che rappresentano la maggioranza della forza lavoro e soprattutto per dimostrare che è necessario investire sulle donne per lo sviluppo economico del paese.

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PREMESSA La mia ricerca sul microcredito in Kenya, è iniziata a Marzo del 2005, quando grazie ad uno stage universitario, mi è stata offerta la possibilità di vivere per tre mesi a Nairobi, Kenya. Durante questo periodo ho collaborato con due progetti di microcredito: BKM (Bidii Kwa Maendeleo) ed AMREF Kenya, entrambi nello slum di Kibera, nel cuore della capitale, la baraccopoli più grande dell’Africa dell’Est. Ho condiviso questa esperienza principalmente con le donne kenyote, provenienti dallo slum e membri attivi di entrambi i progetti. Donne che vivono nella miseria e nel degrado, che cercano di sopravvivere nella più assoluta mancanza di mezzi, che il più delle volte si ritrovano a mandare avanti da sole la famiglia, molte sono state tradite ed abbandonate, molte sono vedove ed alcune hanno dovuto abbandonare il loro villaggio di provenienza, insieme ai loro figli per cercare lavoro in città. La loro forza di volontà, la loro determinazione, nonché il loro spirito imprenditoriale sono diventati oggetto della mia tesi. Tutto ciò in primo luogo per ribadire che il contributo delle donne all’economia è sorprendente e che rappresentano la maggioranza della forza lavoro e per dimostrare che è necessario investire sulle donne, per lo sviluppo economico del paese. 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Veronica Di Gifico Contatta »

Composta da 125 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2761 click dal 04/11/2008.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.