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Officine culturali - La promozione degli eventi di spettacolo: contesti, strategie, strumenti

Gli ultimi anni hanno visto una profonda metamorfosi dell’industria culturale. Questo fenomeno, determinato da un’accelerazione tecnologica senza precedenti nella storia e dalle ripercussioni esercitate dai nuovi media sul contesto socio-culturale e sui comportamenti individuali, ha comportato una sostanziale revisione delle pratiche di consumo e dell’offerta culturale. Il nostro punto di vista su questi cambiamenti si sviluppa a partire dalla rilevanza assunta dal “prodotto” evento nella società contemporanea, in base all’analisi del contesto teorico di riferimento e attraverso una rassegna delle diverse funzioni e dei molteplici ruoli che questo assolve all’interno della società e, in particolare, nei confronti dell’universo giovanile.
Lo studio focalizza l’attenzione sugli aspetti comunicativi e promozionali dell’evento di performing arts attraverso l’identificazione di strategie efficaci per coordinare la scelta dei mezzi di comunicazione e ottimizzare l’utilizzo degli strumenti promozionali.
Partendo dalla “cultura dell’evento” - una dimensione caratterizzata dal tempo del loisir e dalle pratiche sociali legate alla sfera del tempo libero - si è identificato l’emergere di nuovi soggetti sociali, le “tribù di consumo”. In tale contesto, la partecipazione ad una performing art diventa per questi segmenti un pretesto per condividere dei “rituali collettivi” e per sentirsi parte di una “tribù sociale”. Il processo di consumo diventa simbolo d’identità e veicolo di significati, valori, e modelli della tribù di appartenenza. Il consumo diviene anzitutto un’esperienza.
Il testo analizza con taglio agile e indicazioni operative quelle che sono le caratteristiche distintive del prodotto oggetto della tesi: l’evento culturale come un sistema di offerta di servizi basato sulla dimensione esperienziale e sulla trasmissione dell’universo valoriale legato al brand (identità, immagine, mission, messaggio). Si procede con l’osservazione delle caratteristiche dei principali strumenti per comunicare con l’esterno – pubblicità, promozione, ufficio stampa, relazioni esterne – e delle tipologie di media da tenere in considerazione – stampa, televisione, radio, internet, web 2.0 e promozione “below the line”.
L’intero studio si fonde con l’esperienza vissuta in prima persona dall’autrice come responsabile della comunicazione dell’Ex-Mattatoio di Aprilia, spazio pubblico autogestito da un’associazione culturale nel periodo ottobre 2006-dicembre 2007, vincitore del bando promosso dalla Regione Lazio “Officine Culturali”. In questa parte del lavoro, l’esperienza associativa, professionale e umana vissuta in prima persona dall’operatrice culturale, su uno specifico territorio e in un determinato contesto sociale, si amalgama con lo studio e l’analisi delle principali problematiche, riscontrate sul campo, legate all’attività di comunicazione con cui la sottoscritta si è confrontata nel corso del progetto. Attività che spesso si intrecciano con le vicende e i problemi sociali che investono una città del profondo centro come Aprilia e un gruppo di giovani che cercano di materializzare le proprie idee e i propri sogni attraverso l’apertura di uno spazio sociale autogestito secondo le esigenze della collettività e non del profitto. Un tentativo riuscito di comunicare all’esterno la propria identità e i propri ideali, condividendo con altri giovani la consapevolezza che attraverso l’attivismo sociale anche un territorio apparentemente sterile può diventare un campo fertile per nuove opportunità culturali.

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11 Introduzione ?uesto lavoro ? ?rutto di un’esperienza personale. ?n progetto culturale iniziato nell’ottobre del 2006 come responsabile comunicazione dell’Ex-Mattatoio di Aprilia ?spazio pubblico autogestito da un’associazione culturale?, vincitore del bando promosso dalla ?egione Lazio “??icine Culturali”. ?uesto ruolo mi ha dato la possibilità di mettere in pratica il bagaglio nozionistico e teorico acquisito durante gli studi universitari. L’applicazione degli strumenti teorici alla realtà, mi ha permesso di con?rontarmi con una pro?essione del settore della comunicazione e con il mondo del lavoro, sviluppando autonomamente le competenze ?inora acquisite. Più che la redazione di un testo scienti?ico, ci? che mi ha spinto ad appro?ondire determinati temi ? stata la volontà, non solo di realizzare un contributo scritto della mia esperienza, ma anche di identi?icare e appro?ondire gli elementi chiave che entrano in gioco nella comunicazione degli eventi, al ?ine di migliorare un utile bagaglio pro?essionale. La promozione degli eventi culturali ? un argomento molto vasto, a causa della sua essenza interdisciplinare, e di certo non si pretende di esaurirlo in questa sede. ?uesto scritto si ?ocalizza, principalmente, sulla parte dell’organizzazione degli eventi che riguarda la comunicazione: una sola parte ma sicuramente una delle più importanti, tanto da in?luenzare l’esito di qualsiasi progetto culturale. Basta pensare che: Se si estrapolano le ore di vita attiva delle giovani generazioni che oggi hanno 25 anni, si nota che queste lavoreranno mediamente 80.000 ore, mentre ne dedicheranno al tempo libero 240.000 (tre volte tanto) (Salvemini, 2005). Immediata è la conclusione che i settori collegati al tempo libero (beni culturali, spettacoli, turismo, eventi, musica…) rappresentano le attività più strategiche dal punto di vista della comunicazione, in un’economia simbolica conta sempre meno il valore d’uso del prodotto e conta sempre di più la valenza simbolica e evocativa

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Nunzia Picone Contatta »

Composta da 202 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.