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Approccio e metodi di studio nella transizione all’Università: una ricerca su un gruppo di studenti frequentanti il primo anno di Psicologia a Torino

Cornice teorica di riferimento e obiettivi

L’obiettivo del mio lavoro di tesi è studiare i metodi di studio e l’approccio allo studio nella transizione dalla Scuola Superiore all’Università. Questo lavoro si sviluppa in collegamento con l’attività di tirocinio da me svolta presso il Laboratorio di Psicologia dello Sviluppo. In tale contesto sono stata coinvolta in un progetto di ricerca-intervento più ampio su vari aspetti della stessa transizione scuola-Università-lavoro, avviata e condotta dal gruppo di ricerca coordinato dalla Prof.ssa Bonica. La prospettiva teorica in cui si muove la mia tesi è quella socio-cognitiva (Cornoldi, 1995; De Beni, Rizzato, 2002; Ajello, 2002).
Sulla base della letteratura il periodo di transizione scuola superiore-Università può essere considerato un periodo critico in quanto lo studente deve far fronte a numerosi cambiamenti che, in parte, riguardano l’organizzazione dell’attività di studio e il proprio modo di porsi di fronte ad essa. In particolare appare riconosciuto da diversi autori come, in questo passaggio, vengono messe alla prova l’efficacia delle componenti strategiche e motivazionali dello studio, aumenti il carico di studio e ci si confronti con nuove modalità di relazione tra insegnanti e allievi all’interno delle quali gli studenti devono ri-orientarsi per poter richiedere/ottenere il sostegno loro necessario (Bonica, Sappa, 2007b; Bonica, Sappa, Savarino, 2007).
L’obiettivo specifico della mia tesi è il confronto tra approccio e metodi di studio utilizzati nel primo anno di università da matricole universitarie iscritte a Psicologia, analizzando in particolare le strategie più efficaci per una buona riuscita scolastica; inoltre sono interessata ad analizzare le differenze e gli aspetti comuni percepiti dagli studenti nella Scuola Superiore e nel nuovo ambito universitario per quanto riguarda l’utilizzo di strategie, le relazioni con i docenti, e le richieste fatte agli studenti.


Strumenti

I dati a cui faccio riferimento sono stati raccolti tramite un questionario (Bonica et al., 2006; Bonica, Sappa 2007a), autosomministrato in aula nel corso della prima lezione di insegnamento in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione. In particolare è mio interesse analizzare le scale sull’approccio allo studio e sul metodo di studio (adattate da De Beni, Moè, Cornoldi, 2003) che, sviluppate all’interno di un approccio metacognitivo, offrono particolare attenzione alle componenti emotivo-motivazionali (De Beni, Moè, 1995) collegate all’attività di studio e apprendimento.
Tra le altre dimensioni di esperienza indagate dal questionario sono state analizzate le variabili riferite alla percezione del setting di apprendimento (Bonica, 2001; Bonica, Sappa, Savarino, 2007), al senso di autoefficacia metacognitiva percepita nella regolazione dell’apprendimento (adattata da Bandura, 1997) e gli stili attributivi (Weiner, 1986).

Analisi dei dati

Ho analizzato la struttura delle scale utilizzate nel questionario per individuare le dimensioni sottostanti i diversi item, confrontando poi i dati ottenuti con i risultati delle ricerche presenti in letteratura. A livello di analisi statistica ho utilizzato l’analisi di correlazione, l’analisi di frequenze e i confronti tra medie. L’integrazione tra i diversi dati già raccolti mi ha offerto l’opportunità di analizzare le strategie specifiche di studio dei soggetti e gli stili attributivi relativi ai successi/insuccessi durante la scuola superiore e l’esperienza attuale universitaria, la motivazione allo studio e alla riuscita scolastica, la percezione di autoefficacia e di continuità/discontinuità rispetto al percorso scolastico individuale e dei familiari, utilizzando le variabili socioanagrafiche del questionario.
Tra le diverse strategie di studio che sono state analizzate alcune favoriscono più di altre la riuscita scolastica, in particolare è emerso che l’utilizzo della ripetizione a distanza di tempo favorisce il conseguimento di voti alti in alcune materie oggetto di studio; l’utilizzo di strategie quali l’uso di schemi, diagrammi e di una tabella di marcia, la sottolineatura durante la lettura, la scrittura a fianco del testo di idee guida, la ripetizione con parole proprie dei punti più salienti e l’evidenziare i punti del testo che sono poco ricordati risulta essere vantaggioso per molti studenti per evitare la bocciatura e per fronteggiare le materie d’esame percepite come difficili.



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3 Premessa La scelta di questo argomento Ł stata ispirata dalla mia esperienza lavorativa nella scuola dell obbligo, dove ho seguito alcuni alunni nelle attivit scolastiche, dalle esperienze di tirocinio svolte nel triennio universitario e durante il corso di laurea specialistico in un istituto professionale e in dipartimento. I problemi di bambini e adolescenti relativi all apprendimento e le dinamiche con cui si sviluppa l apprendimento mi hanno molto affascinato sin da quando le ho studiate sui libri dell Universit . Svolgere il tirocinio in dipartimento di Psicologia dello sviluppo e partecipare alla ricerca svolta dalla Prof.ssa Bonica sulla transizione Scuola Superiore - Universit mi ha dato l opportunit di approfondire l argoment o utilizzando dati raccolti in precedenza sul tema dell apprendimento e dello sviluppo, confrontandomi con approcci diversi e focalizzandomi poi su un argomento di mio interesse. Ho scelto di incentrare la mia ricerca sugli aspetti metacognitivi del metodo di studio e dell approccio allo studio, svolgendo le analisi su un questionario somministrato alle matricole di un corso di Scienze e tecniche psicologiche dello sviluppo e dell educazione dell Universit di Torino nel primo semestre dell anno accademico. Analizzando la letteratura a disposizione sull argomento mi sono resa conto di quanto sia critico per gli studenti il passaggio dalla Scuola Superiore all Universit ; ho quindi deciso di analizzare quali metodi di studio vengono utilizzati dagli studenti e quali sono effettivamente efficaci per una buona riuscita scolastica, la tipologia di approccio allo studio e i cambiamenti percepiti dagli allievi relativi al setting scolastico, alle attivit , alle relazioni e ai ruol i. Ho cercato di analizzare i fattori legati agli aspetti metacognitivi dell apprendimento che favoriscono il successo scolastico o l abbandono scolastico, molto frequente nel primo anno di Universit . Spesso agli alunni di ogni ciclo scolastico piace apprendere ma non piace studiare perchØ lo studio Ł intrecciato alla difficolt , alla fatica e allo sforzo. Adottare un metodo di studio consapevole pu trasformare lo stu dio in una esperienza piacevole e conoscere le strategie utili a migliorare il proprio metodo di studio permette inoltre di studiare in modo piø efficace.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Chiara Castelli Contatta »

Composta da 158 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.