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Identità a confronto: appartenza, benessere e pregiudizio in Val D'Aosta

Il concetto di sè cambia nelle varie società sia del mondo occidentale che orientale. Il sè si differenzia in un sè indipendente, i cui elementi di maggior spicco sono la separatezza, le caratteristiche interiori e l'unicità dell'individuo; e in un sè interdipendente che è legato maggiormente ai rapporti sociali, alle caratteristiche del gruppo di appartenenza. Nelle nostre città, sempre più multietniche ci troviamo a relazionarci, a lavorare con persone di nazionalità differenti, persone con valori, usi, costumi differenti. Persone con una concezione del sè differente, spesso più legato al gruppo sociale di appartenenza e meno all'idea di individualità, aspetto presente nella nostra cultura occidentale. La considerazione dell'identità sociale può a volte influenzare il benessere psichico dell'individuo, soprattutto se si trova in un paese straniero. Questo comporta anche una minore rete sociale per soddisfare i propri bisogni affettivi e sociali e un minor benessere psichico. Il fine di questo elaborato è valutare gli effetti esercitati dall'importanza soggettiva e dal significato dell'appartenenza a certi gruppi e sugli aspetti dell'atteggiamento di un individuo nei confronti delle relazioni intergruppo. Attraverso un questionario che comprendeva varie scale di misurazione di costrutti psicologici ( collective self-esteem, sostegno sociale, autostima, senso di comunità, benessere psichico, atteggiamento verso gli stranieri) si è cercato di valutare la relazione tra identità sociale e senso di comunità o tra identità sociale e benessere psichico e atteggiamento positivo verso il proprio ingroup e verso l'outgroup. La ricerca è stata svolta in Valle D'Aosta nella primavera del 2006, coinvolgendo individui autoctoni, nati e residenti nella regione, individui provenienti da altre regioni d'Italia ma residenti in Valle e stranieri.

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Identità a confronto: appartenenza, benessere e pregiudizio in Valle d’Aosta 2 Introduzione. Tra i tanti argomenti affrontati nei corsi di Psicologia Sociale e Di Comunità mi ha molto interessato e colpito il concetto di sé nelle varie culture e società e il rapporto tra di esse. Nelle varie ricerche eseguite negli anni, emerge come il concetto di sé sia differente e cambi nelle varie società moderne Occidentali e Orientali e come sia maggiormente diffuso in queste ultime. Il sé si differenzia in un sé indipendente, i cui elementi di maggior spicco sono la separatezza, le caratteristiche interiori e l’unicità dell’individuo; e in un sé interdipendente che dipende maggiormente dai rapporti sociali, da più importanza alle caratteristiche di gruppo e ha confini meno marcati. Il sé interdipendente ha acquistato prominenza nel momento in cui i ricercatori sociali, studiando le persone non appartenenti alla cultura dominante nel mondo Occidentale, hanno considerato con maggior attenzione il punto di vista dei nativi. Il sé indipendente e il sé interdipendente nascono da due diversi contesti culturali. Il sé indipendente evolve in culture che pongono in risalto la libertà personale e la mobilità individuale, in tali culture uno degli obiettivi principali della socializzazione è creare persone indipendenti, capaci di essere concluse in se stesse (Sampson, 1977). Per contro, il sé interdipendente evolve in culture in cui uno degli obiettivi della socializzazione è rafforzare i legami tra l’individuo e i vari gruppi di appartenenza, con la famiglia e il clan. Nelle nostre città moderne ogni giorno relazioniamo, comunichiamo, lavoriamo con molte persone di etnie diverse con usi, costumi e valori a volte totalmente diversi dai nostri. Anche la Valle D’Aosta è diventata una regione multietnica negli ultimi dieci anni e nel mio lavoro di infermiere mi sono spesso trovato in discussione, con colleghi e pazienti di etnie diverse, sulla considerazione del sé interdipendente e sull’identità collettiva che al contrario di me hanno molto forte. La considerazione dell’identità collettiva può a volte influenzare il benessere psicologico dell’individuo, soprattutto se si trova in un paese straniero dove è difficile incontrare persone delle stessa comunità e/o etnia. Questo comporta anche una minor rete sociale per soddisfare i propri bisogni affettivi e sociali e quindi e un minor benessere psichico. Trovandomi in una piccola realtà come la Valle D’Aosta prima di tutto mi sono chiesto come vivono e si relazionano i vari gruppi etnici.

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Gianluca Del Vescovo Contatta »

Composta da 48 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1366 click dal 03/12/2008.

 

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