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Le nuove teorie del commercio internazionale

Il presente lavoro è dedicato ad un ampia e, per quanto possibile, completa ricognizione delle cosiddette ''nuove teorie del commercio internazionale''. Fino a che punto le nuove teorie debbano sostituirsi a quelle più tradizionali (si pensi, in particolare, alla teoria di Heckscher-Ohlin) è una questione che è stata ampiamente dibattuta specialmente in passato, mentre oggi i termini della questione sembrano sufficientemente chiari e generalmente condivisi da tutti gli studiosi. L'importanza delle nuove teorie per la comprensione dei fenomeni attuali è ormai convalidata da tempo, grazie soprattutto all'enorme rilevanza che hanno acquisito - a partire dall'ultimo dopoguerra - i flussi di commercio intraindustriali fra le grandi nazioni industrializzate. La complessità crescente dell'ambiente competitivo, le forme sempre più evolute di organizzazione industriale e di interdipendenza fra i vari mercati, la diffusione quasi inarrestabile delle imprese multinazionali hanno fornito agli studiosi valide ragioni per rivedere le proprie teorie, ed anche per formularne di radicalmente nuove. La percezione del fatto che il cambiamento è ormai irreversibile, in un mondo che si dirige verso una ''globalizzazione'' sempre più spinta, ha reso necessaria una generale accettazione di gran parte delle nuove teorie del commercio internazionale. Tuttavia, non si può dire che la teoria ortodossa debba essere abbandonata definitivamente, dal momento che essa si rivela tuttora di grande utilità nello spiegare le ragioni di una buona parte dei flussi commerciali che si realizzano tra i vari paesi (si pensi allo scambio di derrate agricole, o al commercio in materie prime o in prodotti semilavorati). Ad ogni modo, non vi è dubbio che le ''nuove teorie'' si siano ormai affermate in modo irreversibile, e ciò soprattutto grazie alla loro maggiore aderenza alla realtà.

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9 Presentazione Il presente lavoro è dedicato ad un’ampia e, per quanto possibile, completa ricognizione delle cosiddette “nuove teorie del commercio internazionale”. Fino a che punto le nuove teorie debbano sostituirsi a quelle più tradizionali (si pensi, in particolare, alla teoria di Heckscher-Ohlin) è una questione che è stata ampiamente dibattuta specialmente in passato, mentre oggi i termini della questione sembrano sufficientemente chiari e generalmente condivisi da tutti gli studiosi. L’importanza delle nuove teorie per la comprensione dei fenomeni attuali è ormai convalidata da tempo, grazie soprattutto all’enorme rilevanza che hanno acquisito – a partire dall’ultimo dopoguerra – i flussi di commercio intraindustriale fra le grandi nazioni industrializzate. La complessità crescente dell’ambiente competitivo, le forme sempre più evolute di organizzazione industriale e di interdipendenza fra i vari mercati, la diffusione quasi inarrestabile delle imprese multinazionali hanno fornito agli studiosi valide ragioni per rivedere le proprie teorie, ed anche per formularne di radicalmente nuove. La percezione del fatto che il cambiamento è ormai irreversibile, in un mondo che si dirige verso una “globalizzazione” sempre più spinta, ha reso necessaria una generale accettazione di gran parte delle

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Riccardo Quaglia Contatta »

Composta da 443 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 10992 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 37 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.