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La responsabilità delle autorità indipendenti

Informazioni tesi

  Autore: Lorenzo Prudenzano
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Marcello Clarich
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 181

La presente tesi si occupa della responsabilità delle autorità indipendenti. Tale responsabilità presenta indiscutibili profili di attualità: si pensi alla recente crisi finanziaria, che chiama in causa non solo la instabilità del sistema finanziario globale, ma anche il ruolo (e la responsabilità) dei regolatori nella attività di vigilanza. Si pensi, a livello nazionale, alla sentenza del 31 luglio 2008 con cui il Tribunale di Milano ha condannato la Consob, organo di vigilanza nel sistema finanziario italiano, a risarcire il danno subito da circa 1500 risparmiatori a causa delle negligenze commesse nei controlli relativi al collocamento sul mercato delle azioni della società Freedomland.
La tematica della responsabilità delle authorities è inquadrata soprattutto dal punto di vista giuridico, ma viene dato conto anche del problema della responsabilità politica delle autorità, inteso come problema di diritto costituzionale e di scienza delle organizzazioni pubbliche.

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- 1 - CAPITOLO I Le Autorità indipendenti fra responsabilità politica e giuridica 1.1 Il problema del deficit di legittimazione democratica delle autorità indipendenti Le autorità amministrative indipendenti costituiscono un “modello” di amministrazione che affonda le proprie radici nel mondo anglosassone. Fioriscono e svolgono un ruolo fondamentale all'interno delle istituzioni statunitensi specialmente a partire dagli anni '30 del Novecento 1 ; approdano 1 È opinione diffusa in dottrina che il primo esempio di autorità indipendente sia stata la Interstate Commerce Commission, istituita negli Stati Uniti nel 1887 negli USA, la quale dapprima posta sotto le dipendenze del Dipartimento dell'interno, poi, dal 1889, effettivamente dotata di indipendenza. Così A. MAJONE, LA SPINA, Lo Stato regolatore, in Riv. trim. sc. amm., 1991, III, 24. Ma, come afferma B. CUSHMANN, in The Great Depression and the New Deal, University of Virginia Public Law and legal theory working papers, 2005, 23, il proliferare di autorità amministrative inaugurate dalla amministrazione Roosvelt non ebbe precedenti, sia per quanto concerne il numero di autorità sia (e a maggior ragione) per i compiti loro affidati. Importante precedente fu il caso Humprey's Executor v. United States, nel quale la Corte Suprema affermò con vigore la indipendenza della Federal Trade Commission, messa in discussione dal Presidente Roosevelt. Nel 1937 irruppe nel dibattito politico statunitense il tema del rapporto fra amministrazioni indipendenti e politica - la Commissione Brownlow denunziò l'azzardo della creazione di questo “fourth branch of Government”, sostanzialmente senza una guida politica (“headless”), e del tutto in contrasto con i fondamentali principi del Costituzionalismo americano. Per la ricostruzione storica del fenomeno delle Independent Regulatory Commissions, si vedano CUSHMANN, The Independent Regulatory commissions, New York, 1941; P. TESAURO, Le “Independent Regulatory Commissions”, Napoli, 1966; per una analisi comparata dell'esperienza statunitense con quella italiana, L. BARRA CARACCIOLO, Funzione amministrativa e amministrazione neutrale nell'ordinamento U.S.A. Profili comparativi con l'esperienza italiana, Torino, 1997.

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