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Lo Stato di Città del Vaticano: profili costituzionali

Informazioni tesi

  Autore: Clio Pedone
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Relazioni internazionali
  Relatore: Giulia Caravale
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 105

Oggetto della nostra ricerca è l’analisi dell’assetto costituzionale dello Stato della Città del Vaticano, dalla nascita, con la Legge Fondamentale del 7 giugno 1929, fino alla riforma, promulgata il 26 novembre 2000, da Giovanni Paolo II ed entrata in vigore il 22 febbraio 2001.
Nell’elaborato che segue, cercheremo di cogliere la natura, la struttura e le peculiarità, che il governo dello Stato della Città del Vaticano ha assunto fin dalla sua nascita, il decorso del testo normativo del 1929, le innovazioni introdotte con la Legge del 2000 e le eventuali prospettive di riforma. Nella prima parte del nostro lavoro, analizzeremo in maniera analitica, i caratteri endemici dello Stato, partendo dal rapporto con l’antico Stato Pontificio, al più complesso legame tra lo Stato Vaticano e la Santa Sede, fino ad esaminare, attraverso un’indagine storico-giuridica, la struttura governativa, con un riferimento alle leggi, che hanno regolato il governo dello S.C.V., dalla sua nascita fino ad oggi.
Punto di partenza fondamentale, per la trattazione dell’argomento di questa ricerca, è il Trattato Lateranense, stipulato tra la Santa Sede e il Regno d’Italia, l’11 febbraio 1929. Insieme alle altre convenzioni, che costituiscono i c.d. “Patti Lateranensi”, ha dato vita ad un nuovo Stato sovrano: lo Stato della Città del Vaticano, componendo definitivamente la ”Questione romana” e collocando un nuovo soggetto giuridico nell’ordinamento internazionale.
Lo Stato di città del Vaticano è senza dubbio uno Stato sui generis, se si considera il fine stesso per cui è sorto, come affermato dallo stesso Pontefice Pio XI, essendo destinato: “a riconoscere e, per quanto hominibus licet, ad assicurare alla Santa Sede unavera e propria sovranità territoriale”.
Lo Stato della Città del Vaticano è, dunque, nato con questo esplicito carattere strumentale, ma ben più complessa risulterà l’analisi della sua ratio vitae, i suoi rapporti con lo Stato italiano, la sua collocazione nel panorama internazionale e la sua precipua struttura giuridica, costantemente in bilico tra l’ordinamento statale e quello canonico.
La nascita del nuovo soggetto ha fatto sorgere, sin dagli anni ’30, numerose e complesse questioni giurisprudenziali, inerenti l’attribuzione della qualifica di Stato e la definizione dei vari rapporti giuridici tra lo Stato della Città del Vaticano e le altre entità statuali.
Anche se di proporzioni ridotte e quasi simboliche, sarà dimostrato, nel lavoro che segue, che lo Stato della Città del Vaticano, può fregiarsi della qualifica di Stato, ed esso, come ogni altra soggetto statuale, seppur mostri anche su questo aspetto notevoli peculiarità, è dotato di un corpo di norme, predisposte per soddisfare tutte le esigenze proprie.
Infatti, il giorno stesso dello scambio delle ratifiche dei Patti Lateranensi, il Sommo Pontefice Pio XI, in qualità di sovrano dello S.C.V., ha emanato, con motu proprio, sei leggi, contraddistinte con i numeri romani da I a VI , per configurare e disciplinare giuridicamente l’ordinamento interno del nuovo Stato.
La prima di esse, individua gli organi incaricati alle varie funzioni di governo e determina i reciproci rapporti istituzionali, per cui viene qualificata come “Legge Fondamentale”, ed è paragonabile ad una “costituzione” del lillipuziano Stato Vaticano. Questa Legge Fondamentale, oggi è stata sostituita da un nuovo testo, emanato da Giovanni Paolo II con motu proprio il 26 novembre 2000 ed entrato in vigore il 22 febbraio 2001.
Lo S.C.V., benché sia uno Stato sui generis, è anch’esso esposto ai mutamenti normativi, che secondo le esigenze dei tempi, investono qualsiasi ordinamento giuridico. Dunque, come evidenziato nell’introduzione al testo della nuova Legge Fondamentale, l’obiettivo preposto dal legislatore ha riguardato - “la necessità di dare forma sistematica ed organica ai mutamenti introdotti in fasi successive nell’ordinamento giuridico dello Stato della Città del Vaticano(...)”.
La nostra analisi si soffermerà, nel primo capitolo sulla nascita, sulle caratteristiche e sull’evoluzione storica dello Stato, nel secondo capitolo, cercherà di illustrare gli aspetti peculiari dell’ordinamento vaticano, tracciando una panoramica storica, dal suo esordio fino ad oggi. Il terzo capitolo delineerà l’assetto giuridico, che la nuova Legge Fondamentale ha costituito, facendo alcune premesse sul perché di un nuovo testo normativo, quali le valutazioni giuspubblicistiche che l’hanno investito e gli eventuali percorsi riformatori auspicabili per uno Stato sorto ottant’anni fa.
La ricerca non verterà, in alcun modo, su problematiche di natura teologica o religiosa, non si occuperà dell’ordinamento canonico, ma si limiterà a presentare, in forma obiettiva, la storia e l’evoluzione dello Stato Vaticano, i suoi rapporti internazionali, il suo assetto costituzionale interno, le disposizioni normative che lo hanno caratterizzato in passato e il nuovo assetto conferitogli dalla riforma del 2000.

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INTRODUZIONE Oggetto della nostra ricerca è l’analisi dell’assetto costituzionale dello Stato della Città del Vaticano, dalla nascita, con la Legge Fondamentale del 7 giugno 1929, fino alla riforma, promulgata il 26 novembre 2000 da Giovanni Paolo II ed entrata in vigore il 22 febbraio 2001. Nell’elaborato che segue, cercheremo di cogliere la natura, la struttura e le peculiarità, che il governo dello Stato della Città del Vaticano ha assunto fin dalle sue origini, il decorso del testo normativo del 1929, le innovazioni introdotte con la Legge del 2000 e le eventuali prospettive di riforma. Nella prima parte del nostro lavoro, analizzeremo in maniera analitica, i caratteri propri dello Stato, partendo dal rapporto con l’antico Stato Pontificio, al più complesso legame tra lo Stato Vaticano e la Santa Sede, fino ad esaminare, attraverso un’indagine storico-giuridica, la struttura governativa, con un riferimento alle leggi, che hanno regolato il governo dello S.C.V. dalla sua nascita fino ad oggi. Punto di partenza fondamentale per la trattazione dell’argomento di questa ricerca, è il Trattato Lateranense, stipulato tra la Santa Sede e il Regno d’Italia, l’11 febbraio 1929. Insieme alle altre convenzioni, che costituiscono i c.d. “Patti Lateranensi”, cioè il Concordato e la Convenzione finanziaria, il Trattato del Laterano, ha dato vita ad un 3

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