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Un modello di regressione multinomiale per l’analisi delle motivazioni d’acquisto: il caso dei prodotti griffati

Questo lavoro si propone di studiare il rapporto esistente tra le griff di abbigliamento ed accessori ed il mondo dei giovani. In modo particolare si focalizza sul significato che i giovani attribuiscono all’abbigliamento negli ultimi Cinquant’anni. Da un lato sono studiati gli abiti e gli accessori che sono stati -e che sono- indossati dai giovani ed il loro significato in termini sociali, dall’altro si analizza il comportamento sociale ed economico delle imprese di abbigliamento. L’attenzione è quindi posta sul consumatore, sulle ragioni che sono alla base del suo comportamento d’acquisto, sulle aziende e su come queste ultime si relazionano ai consumatori e si presentano sul mercato.
Il lavoro di tesi è articolato in quattro capitoli.
>Il primo capitolo intende costituire un’introduzione di carattere generale dell’argomento oggetto di studio: l’evoluzione della moda e dei consumi dagli anni Cinquanta ad oggi. Partendo dall’analisi della letteratura sui consumi, dagli anni Cinquanta ad oggi, si delinea il quadro economico e sociale dell’Italia dal secondo dopoguerra fino ai nostri giorni. Si passa, quindi, a considerare il comportamento del consumatore e le motivazioni che spingono all’acquisto. Infine nell’ultima parte si affronta il tema della pubblicità mettendo in risalto in modo particolare il diverso significato che essa ha assunto nel corso del tempo.
>Nel secondo capitolo si descrivono i modelli di regressione statistica, cioè gli strumenti che saranno poi utilizzati durante l’analisi empirica. Dopo una breve descrizione del concetto di modello statistico, si passa poi, ad una analisi specifica dei modelli di regressione semplice, di regressione multipla e dei modelli lineari generalizzati.
>Nel terzo capitolo si approfondisce lo studio dei modelli generalizzati ed in particolare l’attenzione è posta su alcuni di essi: Logit, Probit e Tobit. Dopo un’illustrazione delle origini del modello Logit, si passa poi, al modello Probit, dove sono evidenziate anche le connessioni e le differenze che presenta rispetto al modello precedente; infine, si illustrano le caratteristiche del modello Tobit. Il capitolo termina con un approfondimento sulle misure della bontà di adattamento dei modelli ed, in particolare, è stata inclusa una rassegna degli indici della bontà di adattamento dei modelli di scelta probabilistica.
>Nel quarto ed ultimo capitolo sono illustrati i risultati derivanti dalla ricerca empirica svolta. Nel range temporale di 6 mesi è stata eseguita una vera e propria ricerca sul campo, consistente nell’applicazione dei modelli di regressione, illustrati nei capitoli precedenti, al fenomeno delle griff.
Nello studio del fenomeno delle griff l’analisi si è focalizzata sullo studio di un campione di 1131 individui selezionati nelle sole province di Napoli e Caserta con una notevole prevalenza degli adolescenti, che sono l’oggetto principale dello studio. In particolare per la rilevazione di dati è stato necessaria la realizzazione e la somministrazione di un questionario sia cartaceo che telematico. Successivamente durante la fase di analisi esplorativa dei dati, raccolti attraverso un’analisi statistica Univariata, sono state svolte:
- la scelta delle appropriate tecniche grafiche per rappresentare i dati e avere delle prime indicazioni sulle relazioni esistenti fra le variabili in studio;
- l’identificazione di possibili outliers univariati e multivariati;
- ricodifica dei dati al fine di rendere le variabili di struttura comparabile.
Infine, nell’analisi dei risultati, sono stati realizzati due modelli di regressione multipla, uno relativo “all’acquisto di capi griffati” e l’altro relativo “all’acquisto di capi contraffatti”, che misurano l’importanza della griff rispetto ad una serie di elementi considerati durante l’acquisto. Inoltre sono stati realizzati due modelli di regressione Logistica, anche in questo caso uno relativo “all’acquisto di capi griffati” e l’altro relativo “all’acquisto di capi contraffatti”, che studia la scelta dell’acquisto o meno dei capi griffati in relazione ad una serie di variabili demografiche (es. età, titolo di studio, reddito familiare).
Il lavoro di tesi termina con l’esposizione delle conclusioni che si possono trarre dall’analisi svolta, nonché, con opinioni e sensazioni personali maturate nel corso del lavoro condotto.

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INTRODUZIONE Questo lavoro si propone di studiare il rapporto esistente tra le griff di abbigliamento ed accessori ed il mondo dei giovani. In modo particolare si focalizza sul significato che i giovani attribuiscono all’abbigliamento negli ultimi Cinquant’anni. Da un lato sono studiati gli abiti e gli accessori che sono stati -e che sono- indossati dai giovani ed il loro significato in termini sociali, dall’altro si analizza il comportamento sociale ed economico delle imprese di abbigliamento. L’attenzione è quindi posta sul consumatore, sulle ragioni che sono alla base del suo comportamento d’acquisto, sulle aziende e su come queste ultime si relazionano ai consumatori e si presentano sul mercato. In modo particolare è svolto uno studio interdisciplinare che si articola su tre piani diversi che si intrecciano l’uno con l’altro: uno storico, uno sociale ed uno economico. Per poter comprendere, infatti, le modalità di interazione dei giovani con l’abbigliamento, nessuno di questi aspetti deve essere tralasciato. Il contesto storico può essere considerato lo sfondo sul quale si vanno a sviluppare gli eventi economici e sociali dal dopoguerra ad oggi. Con la fine della Grande Guerra si ha, infatti, in Italia - e in tutta Europa - l’inizio di una nuova epoca caratterizzata da una rinascita economica e conseguentemente sociale. Si gettano le basi per l’inizio dell’era consumistica, ma soprattutto emerge una nuova figura economica e sociale, quella del giovane. Quest’ultimo riesce a farsi spazio nella società esprimendo le proprie idee, ma riesce anche a conquistare un ruolo economico, divenendo un vero e proprio decisore d’acquisto. Le aziende, invece, pur essendo interessate ai giovani non elaborano dei veri e propri studi per questo segmento, ma si avvalgono prevalentemente del supporto dei risultati forniti da antropologi e psicologi. Non esistono, infatti, studi rivolti all’analisi e alla comprensione del rapporto tra le aziende di abbigliamento ed il mondo dei giovani. La maggior parte delle indagini che vengono effettuate si concentrano o sullo studio delle aziende o sullo studio dei giovani senza però considerare il nesso tra queste due realtà.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Sossio Sandro Graziano Contatta »

Composta da 169 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.