Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La comunicazione politica e l'informazione-spettacolo

La comunicazione è un processo sociale fondamentale che sta alla base di tutta l'organizzazione politica di un Paese. È più che la semplice trasmissione di messaggi: è l'interazione umana tra individui e gruppi attraverso la quale le identità si formano e i significati vengono condivisi.
Oggi nell’era della comunicazione di massa e sulla soglia della rivoluzione digitale, il rapporto tra politica e comunicazione ha raggiunto livelli di interdipendenza impensabili fino ad un secolo fa. Le tecnologie di informazione e comunicazione, insieme alla volontà politica di garantire i diritti di comunicazione, possono, infatti, costituire nuove e vitali opportunità per l'interazione politica, lo sviluppo sociale ed economico, e la sostenibilità in termini ambientali e culturali. Le premesse per raggiungere questi obiettivi includono naturalmente l'accesso universale ai mezzi di comunicazione e informazione e il pluralismo dei media nel mondo intero.
Il problema del controllo politico e dell'interferenza con la libertà di espressione rimane comunque una preoccupazione centrale nel dibattito sulla dialettica politica. Accanto alla saturazione dei media, vi è una dipendenza dai mezzi d'informazione per la conoscenza del mondo, una dipendenza che è maggiore nelle situazioni che riguardano tutti gli aspetti delle dinamiche politiche. Presidenti, governi, istituzioni politiche, leader di partito, fanno comunicazione perché glielo richiede la loro funzione di rappresentanza e gestori della cosa pubblica, perché per ottenere o mantenere il consenso devono dibattere pubblicamente con gli avversari.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 Introduzione La comunicazione è un processo sociale fondamentale che sta alla base di tutta l'organizzazione politica di un Paese. È più che la semplice trasmissione di messaggi: è l'interazione umana tra individui e gruppi attraverso la quale le identità si formano e i significati vengono condivisi. Oggi nell’era della comunicazione di massa e sulla soglia della rivoluzione digitale, il rapporto tra politica e comunicazione ha raggiunto livelli di interdipendenza impensabili fino ad un secolo fa. Le tecnologie di informazione e comunicazione, insieme alla volontà politica di garantire i diritti di comunicazione, possono, infatti, costituire nuove e vitali opportunità per l'interazione politica, lo sviluppo sociale ed economico, e la sostenibilità in termini ambientali e culturali. Le premesse per raggiungere questi obiettivi includono naturalmente l'accesso universale ai mezzi di comunicazione e informazione e il pluralismo dei media nel mondo intero. Il problema del controllo politico e dell'interferenza con la libertà di espressione rimane comunque una preoccupazione centrale nel dibattito sulla dialettica politica. Accanto alla saturazione dei media, vi è una dipendenza dai mezzi d'informazione per la conoscenza del mondo, una dipendenza che è maggiore nelle situazioni che riguardano tutti gli aspetti delle dinamiche politiche. Presidenti, governi, istituzioni politiche, leader di partito, fanno comunicazione perché glielo richiede la loro funzione di rappresentanza e gestori della cosa pubblica, perché per ottenere o mantenere il consenso devono dibattere pubblicamente con gli avversari. La conquista del potere da parte dei mass media e in primo luogo della televisione del palcoscenico della politica, avvenuta

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Annalisa Bertola Contatta »

Composta da 138 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6094 click dal 24/11/2008.

 

Consultata integralmente 10 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.