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Il controllo nella pubblica amministrazione: ieri, oggi e domani

Il tema del “sistema dei controlli nella pubblica amministrazione” da sempre è stato oggetto di attenzione da parte del legislatore, della giurisprudenza, della dottrina nonché della classe politica nei numerosi convegni che nel tempo si sono succeduti.
Sin dai tempi di Cavour, il tema, delicato e complesso, è correlato al problema del rinnovamento della pubblica amministrazione. Infatti, ogni riforma che nel tempo si è realizzata ha sempre avuto effetti sul sistema dei controlli. Pertanto le due materie sono le facce della stessa medaglia.
Negli ultimi decenni, il legislatore ha tentato, attraverso numerose riforme, di orientare l’azione amministrativa verso una cultura basata su obiettivi e risultati cercando di superare la barriera di un cultura basata su adempimenti formali. Il tutto basato sul principio della separazione tra la politica e la gestione dell’amministrazione affidata alla classe dirigente.
La giurisprudenza costituzionale ha più volte affrontato ed approfondito il tema ed ha avuto modo di enucleare principi fondamentali soprattutto definendo il ruolo strategico della Corte dei conti. II cammino non è stato lineare: non sono mancate contraddizioni ed eccessive genericità. Tuttavia sono stati quasi completamente superati quegli orientamenti ancora dominanti negli anni passati, i quali “legavano” il controllo ad un sostanziale “controllo di legittimità”.
Lungo l’intero percorso sono stati ripresi i concetti fondamentali del controllo di regolarità contabile, del controllo di gestione, del controllo strategico e della valutazione dei dirigenti, accennando brevemente a ruoli della Ragioneria Generale dello Stato e della Corte dei conti.
Si è proceduto ad analizzare gli effetti del sistema del controllo nello stato, negli enti locali – prima e dopo la riforma del titolo V della Costituzione - e negli enti pubblici non economici con particolare enfasi sull’organizzazione dell’INPDAP quale secondo polo previdenziale pubblico.
Il punto centrale riguarda tre aspetti fondamentali del problema del controllo, innanzi tutto si sono approfonditi gli aspetti salienti dell’introduzione della gestione per processi nella pubblica amministrazione, poi si sono approfondite le varie fattispecie introdotte dal legislatore che toccano da vicino l’itero sistema in una visione unitaria ponendo l’accento sul binomio pianificazione - programmazione e sul raccordo tra controlli interni ed esterni ed infine si è provveduto ad analizzare le criticità emerse soprattutto a seguito della riforma del titolo V della Costituzione in una prospettiva di auditing.
Per quanto concerne il primo punto sono stati esaminate le caratteristiche dei processi, i gruppi di lavoro e le tecniche di risoluzione dei problemi attraverso l’analisi della tecnica del problem solving.
Per quanto concerne, invece, il secondo punto, l’analisi della pianificazione e della programmazione è stata evidenziata concentrando l’attenzione sulle varie tipologie di controllo introdotte del d.lgs n. 286/1999 mentre il raccordo tra controlli interni ed esterni è stato analizzato anche in prospettiva del nuovo contesto istituzionale.
Per quanto concerne, infine, il terzo punto, le criticità emerse sono state analizzate anche in virtù del ruolo della Corte dei conti a seguito della riforma del titolo V della Costituzione. La prospettiva futura dell’auditing nella pubblica amministrazione offre la possibilità di stabilire, anche per la materia dei controlli, un sistema moderno strutturato in modo tale da fornire una risposta esauriente in termini di efficacia, efficienza ed economicità della pubblica amministrazione, al fine di realizzare quel principio supremo del buon andamento dei pubblici uffici.
Infine, si è cercato di comprendere, in modo autonomo e critico, le motivazioni e gli aspetti rilevanti dei profili operativi dell’audit, completando l’opera con ulteriori spunti critici.

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Capitolo Primo I CONTROLLI: NOZIONI INTRODUTTIVE

Laurea liv.II (specialistica)

Autore: Agrippino Silvestro Contatta »

Composta da 254 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.