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Il genocidio argentino del 1976/1979 e l'interpretazione arendtiana del caso Eichmann

La ricerca è volta a trovare le origini del genocidio, focalizzando l'attenzione sugli aspetti economici e sugli interessi finanziari. La lettera aperta alla giunta militare di Rodolfo Walsh ha guidato la ricerca del "vero volto" della dittatura. Ho abbinato l'orrore della pianificazione con quanto era accaduto nel Terzo Reich. Le analisi di Hanna Arendt, le sue riflessioni hanno ampliato il quadro d'insieme.
Se ne deduce un piano volto a scardinare la natura stessa umana, a spezzarla.
La pianificazione di una trasformazione umana, e economica.

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PREMESSA Il colpo di Stato che portò al genocidio del 1976-1983 è frutto della storia argentina che, fin dal 1900, aveva sempre “risolto” le crisi e i conflitti attraverso l’intervento dell’esercito, il quale è parso funzionare come estremo arbitro soprattutto dei conflitti economici, delle tensioni fra ceti e, non ultimo, l’indirizzo economico del paese stesso. Per questo mi è sembrato essenziale cercare di capire le origini del genocidio attraverso la storia politica e la storia economica dell’Argentina. Mi hanno guidato le parole di Rodolfo Walsh, un giornalista che, clandestinamente, aveva cercato di far conoscere agli argentini stessi il vero volto di “quel colpo di stato” e che poche ore dopo l’affissione della sua “Lettera aperta alla Giunta Militare” veniva individuato preferendo farsi uccidere piuttosto che essere catturato. Scrisse: “Questi fatti che scuotono la coscienza del mondo civilizzato non costituiscono tuttavia le maggiori sofferenze che ha dovuto sopportare il popolo argentino, neppure le peggiori violazioni dei diritti umani in cui questi sono incappati. Nella politica economica di questo governo deve trovarsi non solo la spiegazione dei suoi crimini ma un’atrocità maggiore che punisce milioni di esseri umani con una miseria pianificata”. Questo abbinamento di “pianificazione” attraverso l’orrore e il genocidio mi ha colpito e l’ho voluto associare all’orrore pianificato del Terzo Reich, laddove il male poté impossessarsi di un popolo divenendo la nuova morale senza che la morale “vecchia, ma vecchia di secoli, opponesse resistenza. L’orrore ha incatenato anche gli oppressi erigendo prigioni all’interno di ogni singolo individuo, cambiando il mondo esterno e il mondo interiore. “Il dominio totale sull’uomo distrugge oltre al suo corpo anche la sua anima”. E’ la pianificazione di una trasformazione umana. Un generale argentino, autore di ordini di torture e assassini, definì la sua lotta: “la lotta che noi portiamo avanti non riconosce limiti morali né naturali; si realizza più al di là del bene e del male”. Che tipi di uomini sono questi? Che mondo vedono al di là del bene e del male? 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Fabiana Ragazzini Contatta »

Composta da 155 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 863 click dal 18/11/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.