Skip to content

Valutazione della componente biodisponibile degli elementi tossici nei suoli urbani di Avellino

Informazioni tesi

  Autore: Laura Maietta
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Scienze della Terra
  Relatore: Annamaria Lima
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 68

Questo lavoro di tesi ha lo scopo di valutare la componente biodisponibile degli elementi tossici nei suoli della città di Avellino
Gli elementi presi in considerazione,e su cui sono state eseguite le analisi, sono: Sb,As,Cd, Co,Cr,Hg,Ni,Pb,Cu,Se,Tl,V e Zn considerati tossici dal D.M. 471 del 25/10/1999
123 campioni di suolo prelevati ad Avellino sono stati sottoposti ad analisi mediante acidificazione in Aqua Regia(AR),la determinazione delle concentrazioni elementari è stata ottenuta mediante il metodo ICP-MS(Spettrometria di Massa con Plasma Accoppiato Induttivamente).In seguito,un sottogruppo di 20 campioni di suolo,è stato analizzato, per mezzo di ICP-MS,mediante solubilizzazione in Acetato di Ammonio-EDTA(AA-EDTA).
Questa pratica analitica, messa a punto da Lakanen ed Erviö riproduce le condizioni fisico-chimiche prodotte nel suolo dall’apparato radicale delle piante,al fine di estrarre da questo i nutrienti minerali necessari alla loro crescita.Essendo le piante il vettore principale responsabile del passaggio di elementi e composti dal ciclo geologico a quello biologico, possiamo ritenere le concentrazioni estratte dalle piante dal suolo come quelle potenzialmente biodisponibili
Nella fattispecie,come prevedibile,le concentrazioni biodisponibili,determinate mediante il metodo di Lakanen e Erviö sono generalmente inferiori a quelle ottenute per mezzo
dell’acidificazione in AR,che,viene definita a buon ragione“attacco forte”
I dati ottenuti in seguito ad entrambi i trattamenti analitici sono stati sottoposti ad analisi statistica,tramite il programma Excel,determinandone così i parametri fondamentali
In seguito,i dati analitici,ottenuti mediante trattamento con AA-EDTA,sono stati confrontati con i rispettivi valori ottenuti mediante trattamento con AR, potendo così determinare un valore di biodisponibilità media percentuale per ognuno degli elementi considerati.Grazie a questo studio si è potuto notare che solo un gruppo di quattro elementi (Cd,Cu,Pb e Zn),presenta valori di biodisponibilità percentuale media piuttosto elevata,facendo presupporne un’origine antropica Infatti gli elementi di origine antropica nel suolo si ritrovano non inglobati nella struttura cristallina dei minerali e allora risultano facilmente disponibili all’apparato radicale delle piante
Con l’intento di definire un modello che mettesse in relazione i valori di concentrazione ottenuti mediante “attacco forte” con i valori biodisponibili,sono stati sviluppati grafici statistici a dispersione(Scatter Plot),che hanno permesso di determinare per ciascun elemento,tramite l’applicazione del metodo dei minimi quadrati,l’equazione della retta di regressione,rappresentante la miglior funzione di correlazione lineare tra le due tipologie di dati.Sb,Cd,Cu,Pb, Zn presentano elevati valori del coefficiente di correlazione lineare(r) ed hanno permesso l’applicazione dell’equazione corrispondente ai dati ottenuti dalle analisi mediante AR dei 123 campioni originari,al fine di determinarne i corrispondenti valori di concentrazione biodisponibile.
Per questi elementi,è stata possibile la realizzazione di carte della biodisponibilità derivata, tramite l’utilizzo di ArcView GIS 3.2
Queste carte sono state descritte e comparate con le carte geochimiche interpolate dei dati analitici ottenuti dalla solubilizzazione in AR
Dall’analisi delle carte della biodisponibilità, si è potuto vedere come Avellino sia interessata solo da una potenziale contaminazione di Cu probabilmente dovuta all’uso di anticrittogamici, di uso comune nella cura delle colture vitivinicole
Inoltre,l’osservazione della cartografia dei dati interpolati delle concentrazioni ottenute mediante“attacco forte”,e la comparazione con i risultati ottenuti dalla valutazione della biodisponibilità hanno mostrato come alcuni elementi,tra cui il Tl, pur eccedendo,per la maggior parte dei siti campionati,i limiti d’intervento imposti dal D.M.471/99 per uso residenziale/ricreativo,non risultano essere biodisponibili
Risulta chiaro come la bassa biodisponibilità del Tl sia diretta conseguenza della natura geogenica dell’elemento e come,in questo caso specifico,i limiti d’intervento fissati dal D.M.471/99 per il Tl siano da considerare eccessivamente restrittivi ed inappropriati rispetto a quelli che sono i tenori di fondo naturali(background) riscontrati per l’elemento nella maggior parte dei suoli di origine vulcanica della Campania.As e V,seppur in misura minore,mostrano limitazioni analoghe

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 PREMESSA Nel corso degli ultimi anni un nuovo grave rischio si é aggiunto a quelli naturali già noti: il “rischio geochimico”. Questo rischio é quello derivante agli ecosistemi ed alla salute degli animali, tra cui l’uomo, da anomalie di tenori di elementi fortemente tossici nei mezzi ambientali superficiali che interagiscono con la biosfera. L'origine di tali anomalie può essere del tutto naturale, ma non per questo il rischio conseguente risulta attenuato e l'Italia é uno dei paesi al mondo più esposto a questo rischio, in quanto qui molte aree risultano fortemente anomale a causa della diffusione di processi minerogenetici, idrotermali, geotermici, vulcanici, ecc. Oltre queste cause naturali, però bisogna anche annoverare l’incuria dell’uomo nei riguadri dell’ambiente che egli stesso vive. Questo lavoro di tesi ha lo scopo di valutare la componente biodisponibile di alcuni elementi tossici nei suoli della città d’Avellino. Gli elementi presi in considerazione, e su cui sono state eseguite le analisi, sono: Antimonio (Sb), Arsenico (As), Cadmio (Cd), Cobalto (Co), Cromo (Cr), Mercurio (Hg), Nickel (Ni), Piombo (Pb), Rame (Cu), Selenio (Se), Tallio (Tl), Vanadio (V) e Zinco (Zn), in accordo con quanto scritto nel D.M. 471 del 25/10/1999, principale riferimento legislativo attuale in materia. 123 campioni di suolo prelevati nella città di Avellino sono stati sottoposti ad analisi mediante acidificazione in Aqua Regia (AR), la determinazione delle concentrazioni elementari è stata ottenuta mediante il metodo ICP-MS (Spettrometria di Massa con Plasma Accoppiato Induttivamente). Successivamente, un sottogruppo di 20 campioni di suolo, selezionati dai 123 suddetti, è stato analizzato, sempre per mezzo di ICP-MS, mediante solubilizzazione in Acetato di Ammonio-EDTA (AA-EDTA). Questa pratica analitica, messa a punto da Lakanen ed Erviö (1971), riproduce le condizioni fisico- chimiche prodotte nel suolo dall’apparato radicale delle piante, al fine di estrarre da questo i nutrienti minerali necessari alla loro crescita. Essendo le piante, generalmente, il vettore principale responsabile del passaggio di elementi e composti dal ciclo geologico a quello biologico, possiamo ritenere a buon ragione le concentrazioni estratte dalle piante dal suolo come quelle potenzialmente biodisponibili. Nella fattispecie, come prevedibile, le concentrazioni biodisponibili, determinate mediante il metodo di Lakanen ed Erviö (1971) sono generalmente inferiori a quelle ottenute per mezzo dell’acidificazione in aqua regia, che, viene definito a buon ragione “attacco forte”.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

aa-edta
acetato di ammonio-edta
analisi statistica
anticrittogamici
ar
arcview gis 3.2
avellino
biodisponibilità
carte geochimiche
d.m. 471 del 25/10/1999
elementi tossici
excel
icp-ms
metodo di lakanen e erviö
scatter plot
valori di concentrazione background

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi