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L'Unesco ed il diritto all'educazione

L’UNESCO ha costituito, a partire dalla sua fondazione, nel 1945, un’«utopia necessaria», secondo la felice espressione di Jacques Delors, che riassume i quattro pilastri – apprendere a vivere con gli altri, apprendere per conoscere, apprendere per fare, apprendere per essere – delle strategie di fondo della più popolare agenzia specializzata dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
I campi d’azione dell’organizzazione sono, tuttora, fondamentalmente gli stessi tracciati, a suo tempo, da Julian Huxley, primo Direttore generale: educazione, scienza, cultura ed informazione. Ogni “provincia”, a sua volta, è suddivisa in tematiche specifiche; l’educazione, per esempio, comprende l’educazione pre-scolare, primaria, superiore, universitaria, l’alfabetizzazione degli adulti, la formazione professionale, l’educazione alla salute e l’educazione ad una cultura di pace.
Affrontare il diritto all’educazione in toto comporterebbe un lavoro troppo vasto: conferenze, iniziative, verifiche, obiettivi raggiunti e non riguardano ogni campo di tale diritto e, forse, appesantirebbe la lettura del presente lavoro.
Nel capitolo I vengono illustrate le caratteristiche dell’organizzazione, a partire dalle conferenze e dagli incontri che, nel dopoguerra, ne sancirono la fondazione, ai suoi attuali struttura e funzionamento di agenzia specializzata delle Nazioni Unite e, in quanto tale, soggetto di diritto internazionale.
Il capitolo II si occupa del diritto all’educazione, diritto umano di seconda generazione, e delle attività dell’UNESCO a tutela di tale diritto.
Nella convinzione che la base di ogni tipo di formazione sia l’educazione primaria, proprio a quest’ultima viene dedicato un approfondimento centrato, soprattutto, sulla situazione dell'area dell'America Latina.

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L’UNESCO ha costituito, a partire dalla sua fondazione, nel 1945, un’«utopia necessaria», secondo la felice espressione di Jacques Delors, che riassume i quattro pilastri – apprendere a vivere con gli altri, apprendere per conoscere, apprendere per fare, apprendere per essere – delle strategie di fondo della più popolare agenzia specializzata dell’Organizzazione delle Nazioni Unite 1 . Nel bilancio positivo dei primi sessant’anni dell’utopia necessaria dell’UNESCO occorre allora evidenziare il suo contributo fondamentale, sul piano della riflessione teorica e delle politiche operative, per lo sviluppo della reciproca comprensione tra i popoli, con la loro storia, le loro tradizioni, i loro valori spirituali. L’UNESCO continua ad operare perché Stati e nazioni siano protagonisti, nella nuova consapevolezza della loro crescente interdipendenza, di progetti comuni di sviluppo nel campo educativo, culturale e scientifico, che prevedano, preliminarmente, la gestione pacifica e intelligente dei conflitti sempre possibili. In Italia, nonostante a livello mondiale la popolarità dell’UNESCO si sia diffusa negli ultimi decenni ben al di là dei cultori delle discipline scientifiche che fanno riferimento ai tradizionali campi del suo intervento, sono quasi assenti gli studi sull’organizzazione e più in generale sul sistema delle Nazioni Unite. Non sono stati tradotti neppure i volumi che hanno tentato di ricostruire nelle loro linee di fondo le vicende della più nota agenzia specializzata dell’ONU: è il caso dei libri Historia de la Unesco 2 del 1995 e The Story of a Grand Design. Unesco 1946-1993. People, Events and Achievements 3 del 1994, scritti rispettivamente da Fernando Martinez Valderrama e da Michel Conil-Lacoste; è il caso anche del prezioso dizionario tematico Historical Dictionary of the United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization 1 Delors J. et alii, Learning: the Treasure Within, Report to UNESCO of the International Commission on Education for the Twenty-first Century, Paris, UNESCO, 1996. 2 Martinez Valderrama F., Historia de la Unesco, UNESCO, Paris, 1991. 3 Conil-Lacoste M., The Story of a Grand Design. Unesco 1946-1993. People, Events and Achievements, UNESCO, Paris, 1994. 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Sara Pilepich Contatta »

Composta da 214 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3231 click dal 24/11/2008.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.