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Ruolo dei recettori cannabinoidi nella patogenesi dell'aterosclerosi

L’aterosclerosi resta una delle cause principali alla base della mortalità cardiovascolare, malgrado la presenza di diversi approcci terapeutici in grado di rallentarne la progressione. Di recente, notevole attenzione è stata rivolta al sistema degli endocannabinoidi, poiché è stato dimostrato che il blocco del recettore CB1 degli endocannabinoidi è in grado di migliorare il profilo di rischio cardiovascolare. Tuttavia, non è noto se i recettori degli endocannabinoidi possano svolgere un ruolo nelle placche aterosclerotiche. Pertanto, lo scopo di questo studio è stato quello di caratterizzare l’espressione dei recettori CB1 e CB2 nelle placche aterosclerotiche umane in relazione alle caratteristiche di instabilità delle placche ed alle caratteristiche cliniche dei pazienti.
Le placche sono state ottenute da 67 pazienti sottoposti ad endoarterectomia carotidea. I pazienti sono stati suddivisi in base all’evidenza clinica di diabete, ipertensione, dislipidemia, fumo, obesità. Nelle placche aterosclerotiche è stata valutata l’espressione dei vari tipi cellulari, CB1 e CB2, metalloproteinasi MMP-2 e MMP-9, mediante tecniche istochimiche, Western blot e Real time PCR.
Le placche aterosclerotiche di 33 (49.2%) pazienti presentavano una evidente positività sia per il recettore CB1 che per il CB2, mentre le restanti 34 (50,8%) placche non mostravano alcuna immunoreattività per i recettori. L’immunofluorescenza ha evidenziato la localizzazione dei recettori CB1 e CB2 nei macrofagi di placca e nelle cellule muscolari lisce. Quando i soggetti venivano suddivisi in base ai fattori di rischio tradizionali, i livelli di CB1 e CB2 risultavano aumentati nei diabetici rispetto ai non diabetici. Inoltre, nei pazienti diabetici i livelli di CB1 erano correlati con l’espressione della MMP-2 e MMP-9.
Questo studio dimostra per la prima volta la presenza dei recettori CB1 e CB2 nelle placche aterosclerotiche carotidee umane. L’associazione con l’espressione delle MMP suggerisce un loro potenziale ruolo nell’instabilità di placca.






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3 ABSTRACT L’aterosclerosi resta una delle cause principali alla base della mortalità cardiovascolare, malgrado la presenza di diversi approcci terapeutici in grado di rallentarne la progressione. Di recente, notevole attenzione è stata rivolta al sistema degli endocannabinoidi, poiché è stato dimostrato che il blocco del recettore CB1 degli endocannabinoidi è in grado di migliorare il profilo di rischio cardiovascolare. Tuttavia, non è noto se i recettori degli endocannabinoidi possano svolgere un ruolo nelle placche aterosclerotiche. Pertanto, lo scopo di questo studio è stato quello di caratterizzare l’espressione dei recettori CB1 e CB2 nelle placche aterosclerotiche umane in relazione alle caratteristiche di instabilità delle placche ed alle caratteristiche cliniche dei pazienti. Le placche sono state ottenute da 67 pazienti sottoposti ad endoarterectomia carotidea. I pazienti sono stati suddivisi in base all’evidenza clinica di diabete, ipertensione, dislipidemia, fumo, obesità. Nelle placche aterosclerotiche è stata valutata l’espressione dei vari tipi cellulari, CB1 e CB2, metalloproteinasi MMP-2 e MMP-9, mediante tecniche istochimiche, Western blot e Real time PCR. Le placche aterosclerotiche di 33 (49.2%) pazienti presentavano una evidente positività sia per il recettore CB1 che per il CB2, mentre le restanti 34 (50,8%) placche non mostravano alcuna immunoreattività per i recettori. L’immunofluorescenza ha evidenziato la localizzazione dei recettori CB1 e CB2 nei macrofagi di placca e nelle cellule muscolari lisce. Quando i soggetti venivano

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Farmacia

Autore: Daniela Di Placido Contatta »

Composta da 119 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.