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Il commentario all'Apocalisse di Apringio di Beja

La parte centrale della mia tesi è la traduzione in italiano di ciò che possediamo del testo di Apringio. All'inizio ho introdotto il Commentario, inserendolo nell'ambito degli altri commentari all'Apocalisse dell'antichità e confrontando alcuni passi significativi di Apringio e di altri chiosatori. Ho fornito alcuni lineamenti della vita del vescovo di Beja e, prima della traduzione vera e propria, ho analizzato la lingua usata da Apringio.

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3 CAPITOLO I L’APOCALISSE L’Apocalisse è l’ultimo libro della Bibbia nel canone cristiano e forse il più conosciuto: certamente è quello che più di tutti supera la dimensione di scritto sacro per assumere un valore di profezia universale sulla fine dei tempi. Spesso, infatti, quando si fa riferimento o si parla dell’Apocalisse si carica questo nome di significati, attese e timori del tutto o in gran parte estranei al contenuto reale del libro; basti pensare al significato del termine apocalisse, che nel linguaggio corrente è collegato a immagini di rovine, distruzioni, sconvolgimenti di varia natura e di portata catastrofica, un po’ il sinonimo di ‘fine del mondo’. Probabilmente tutto ciò nasce dalla scarsa conoscenza diretta del testo, che è citato più di quanto non sia realmente letto, e anche dalle interpretazioni che comunque ne sono state date nel corso della storia. Per cominciare è il caso di fare proprio un po’ di storia. L’Apocalisse di Giovanni fa la sua apparizione molto presto, già nel II secolo, tra gli scritti cristiani. È già citata nella lettera delle chiese di Lione e di Vienne (117-118; cfr. Eusebio, Storia ecclesiastica, V, 1,3-35); verso il 135 S. Giustino (Dialogus cum Tryphone iudaeo,81,4) l’attribuisce esplicitamente a Giovanni apostolo. Lo stesso fa poco dopo S. Ireneo. Ma fatica ad essere inserita ufficialmente nel canone, soprattutto presso le comunità orientali, che l’accoglieranno definitivamente solo nel V secolo. Per contro in occidente la sua fortuna è subito enorme e la sua eco è presente in testi come le Passioni e gli Atti dei martiri e nel Martirio di Perpetua e Felicita.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alessandro Condina Contatta »

Composta da 106 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.