Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Diffusione e sviluppo del terziario avanzato in Veneto

La moderna società post-industriale, che impone il superamento di tutte le distinzioni e classificazioni con le quali l’economia, in passato, è stata censita e valutata, ha messo in luce il fatto che la produzione moderna è sempre più il risultato di una interconnessione e di un intreccio fra produzione di beni (materiali) e produzione di servizi (immateriali).
Nascono così figure professionali nuove che esprimono gli effetti dei processi di integrazione che attraversano in senso orizzontale le attività di base, cioè quelle primarie, secondarie e terziarie.
Oggi sulla scena, fra i nuovi protagonisti, emerge in primo piano il “terziario avanzato”, che si propone come esito di una felice mediazione. Esso, infatti, si manifesta quale proiezione esterna di attività industriali che, a loro volta, tendono a dipendere in modo sistematico dalla quantità e dalla qualità dei servizi in esse incorporati.
Su tale combinazione si ritrovano, quindi, innovazione di prodotto, che richiede ricerca, progettazione, analisi di mercato e design, e commercializzazione, che si esprime attraverso le strategie di distribuzione, comunicazione e marketing. Per tutti questi motivi, il prodotto innovativo risulta l’esito di un processo complesso, che coinvolge tanto l’industria quanto il terziario.
La realtà economica così delineatasi si traduce in una rete che mostra con chiarezza come industria e terziario avanzato si muovano nello stesso bios, respirino la stessa cultura d’impresa, dialoghino con il mercato con la medesima mentalità.
Nuovi fenomeni economici e nuove strategie, più delle oramai obsolete divisioni fra settori, indicano l’unitarietà e l’omogeneità del processo economico innovativo. Nessun “passaggio epocale” fra industria e terziario sembra pronosticabile, ma una prospettiva di simbiosi e di interazione.
All’orizzonte appaiono paesi emergenti ma soprattutto competitori sempre nuovi; ecco perché la nostra economia è chiamata a confrontarsi ogni giorno con i numerosi fattori di turbolenza in atto. Da qui deve nascere l’attenzione da parte delle imprese ad investire in un’innovazione che non tocchi soltanto gli aspetti tecnologici, ma anche la risorsa uomo, l’organizzazione, i mercati. E il terziario avanzato, in quanto “industria delle conoscenze”, si inserisce proprio in quest’ottica. Dalla catena di montaggio escono macchine e componenti, dai professionisti di un struttura di terziario avanzato escono idee, suggerimenti, soluzioni per l’impresa. Insomma, c’è chi fa le cose, e chi pensa “a come farle ed a come venderle” in un’ottica di efficienza, di miglioramento continuo, di maggiore competitività.
Il terziario avanzato manifesta un legame profondo con il territorio, evidenziando dinamiche di localizzazione precise, che devono essere assolutamente prese in considerazione se si vogliono conoscere e capire le prospettive di sviluppo del territorio.
Con questa ricerca, si è cercato di analizzare il terziario avanzato in molti dei suoi aspetti, dalla sua definizione al rapporto con il territorio, ponendo una particolare attenzione verso il Veneto e le sue province.

Mostra/Nascondi contenuto.
AZIENDE DEL TERZIARIO AVANZATO Organizzazioni, definibili complesse, che erogano servizi ad elevato contenuto innovativo, destinati esclusivamente ad altre organizzazioni.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Marco Bezze Contatta »

Composta da 123 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1458 click dal 28/11/2008.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.