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Profili giuridici del commercio elettronico

La pratica delle vendite on–line, ovverosia del commercio elettronico, è oggi una realtà. In questo nuovo fenomeno “sia le grandi che le piccole imprese della cd. old economy hanno mollato gli ormeggi perché quello che vedevano come un oceano pieno di incognite appare ora ai loro occhi come il più pescoso dei mari”.
La velocità con cui si riesce, però, ad operare in Rete è tale che la nozione spazio – temporale, così come tradizionalmente concepita, si affanna e, con essa, le norme rilevanti del diritto internazionale privato e del diritto commerciale.
Con questo lavoro si è voluto, quindi, offrire un orientamento su alcuni dei principali problemi legali che presentandosi a tutti coloro che si avvalgono di Internet per lo svolgimento di un’attività professionale, per acquistare beni o servizi o più semplicemente per svago, impediscono la realizzazione di un ambiente favorevole allo sviluppo del fenomeno.
Dopo una breve introduzione del commercio elettronico, con la definizione dei relativi vantaggi e svantaggi, si è individuata ed analizzata la disciplina che direttamente o indirettamente è volta a regolarlo. La presa di coscienza, poi, della sua internazionalità, cioè, della sua capacità di coinvolgere soggetti fisicamente presenti in ogni angolo del mondo, ha promosso l’esame di quella che può essere definita normativa ad hoc, ovverosia quella normativa che nello specifico si occupa del commercio elettronico e degli atti internazionali che dettano i criteri per l’individuazione della legge nazionale applicabile in presenza di un rapporto transfrontaliero.
Dopo aver esaurito il problema della disciplina sul commercio elettronico, si è analizzato, considerato che gran parte delle sue potenzialità derivano dalla circolazione delle informazioni e dei dati personali a livello globale, la normativa esistente a livello comunitario e nazionale in materia di privacy, cercando di capire se, in assenza di una normativa che nello specifico si occupi del problema “commercio elettronico e privacy”, questo possa essere o meno soggetto, per analogia, alle regole esistenti.
Tenuto conto, poi, del fatto che non ci può essere privacy laddove non vi è certezza e sicurezza del dato personale, si sono prese in considerazione le misure tecniche la cui adozione consente l’inalterabilità e l’immutabilità del dato. I sistemi crittografici e la firma digitale non solo consentono al dato contenuto in supporti informatici di corrispondere alla realtà che intende rappresentare ma, altresì, impediscono che i fatti della vita privata di un soggetto possano essere pubblicamente divulgati.
Si è posto, infine, l’attenzione su due istituti che, pur presenti nel mondo materiale, si affermano in Rete con caratteristiche del tutto particolari: i nomi di dominio e le comunicazioni commerciali. Mentre i primi, nati come semplici indirizzi elettronici, rilevano in relazione alla capacità distintiva che svolgono e possono così essere confusi, volontariamente o meno, con i marchi, le seconde sono utilizzate, purtroppo sempre più spesso in violazione del diritto alla riservatezza, per attrarre i potenziali utenti–acquirenti ed indurli all’acquisto.
Sia l’utilizzo di nomi di dominio coincidenti con marchi noti nel mondo reale, come ad esempio il cd. domain grabbing, sia il ricorso a forme di pubblicità non proprio trasparenti, come lo spamming o i metatags, hanno quale obiettivo quello di attirare i consumatori verso un mondo sino a qualche tempo fa sconosciuto.

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7 PREMESSA La pratica delle vendite on–line, ovverosia del commercio elettronico, è oggi una realtà. In questo nuovo fenomeno “sia le grandi che le piccole imprese della cd. old economy hanno mollato gli ormeggi perché quello che vedevano come un oceano pieno di incognite appare ora ai loro occhi come il più pescoso dei mari”. La velocità con cui si riesce, però, ad operare in Rete è tale che la nozione spazio – temporale, così come tradizionalmente concepita, si affanna e, con essa, le norme rilevanti del diritto internazionale privato e del diritto commerciale. Con questo lavoro si è voluto, quindi, offrire un orientamento su alcuni dei principali problemi legali che presentandosi a tutti coloro che si avvalgono di Internet per lo svolgimento di un’attività professionale, per acquistare beni o servizi o più semplicemente per svago, impediscono la realizzazione di un ambiente favorevole allo sviluppo del fenomeno. Dopo una breve introduzione del commercio elettronico, con la definizione dei relativi vantaggi e svantaggi, si è individuata ed analizzata la disciplina che direttamente o indirettamente è volta a regolarlo. La presa di coscienza, poi, della sua internazionalità, cioè, della sua capacità di coinvolgere soggetti fisicamente presenti in ogni angolo del mondo, ha

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Roberta Santacaterina Contatta »

Composta da 274 pagine.

 

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Consultata integralmente 27 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.