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La discussione in classe e mediata dal blog: una metodologia costruttivista

Nell’ambito dell’iter formativo scolastico appare fondamentale favorire il ragionamento metacognitivo, abilità trasversale e utile anche a tutti i campi dell’extrascuola per apprendere attraverso situazioni nuove e problematiche. Si è partiti, pertanto, dall’assunto di considerare la classe come una comunità di matrice socio-costruttivista in grado di esprimere idee in merito alla realtà che la circonda e alle aspettative nei riguardi della stessa, una comunità che favorisce lo sviluppo di competenze quali il saper usufruire e comprendere informazioni derivanti da vari strumenti (dal libro di testo al sito Internet) e il saper riconoscere e gestire le risorse cognitive ed affettive. L’obiettivo del progetto proposto in una scuola primaria di Carbonara-Ba-, nonché dell’ipotesi di ricerca, è stato quello di analizzare e valutare in termini quali-quantitativi le possibili ricadute sociali, identitarie e cognitive del blended learning in un contesto scolastico. Il Blended learning - basato sulla discussione - ben si presta ad essere duttile, mescolando varie strategie didattiche che si avvalgono di sussidi tecnologici, ma soprattutto andando incontro ai tempi e agli stili di apprendimento del singolo allievo e costituendo una fonte motivante allo studio.

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3 Introduzione <<La parola discussione nel linguaggio comune viene intesa nella maggioranza dei casi come sinonimo di “battibecco”, “disputa”, ma quasi mai nell’accezione di “dialogo”, “confronto di idee”. E’ invece proprio su questa dimensione positiva che fa perno la nostra convinzione che la discussione possa essere considerata come una strategia di apprendimento, in quanto momento di costruzione di una conoscenza socialmente condivisa>>. 1 Quante volte, nella vita quotidiana, il termine discussione ci è venuto alla mente nella sua accezione positiva? E, ancor più, con quali connotazioni lo utilizziamo nelle pratiche educative e formative, nel ruolo di genitori o insegnanti? Più frequentemente connettiamo istintivamente la discussione a una condizione di stress emotivo e cognitivo, che ci costringe a dover modificare il tono della voce per sovrapporci all’interlocutore. Sembra che, irrimediabilmente, le nostre ragioni debbano essere veicolate attraverso la prevaricazione reciproca, come se fosse l’unica strada “per spuntarla” in modo vittorioso. Esistono, però, modalità discorsive che consentono un confronto sereno e costruttivo, modalità che rimandano appunto alla discussione nella sua accezione positiva; modalità praticabili nei più svariati contesti, da quelli personali, informali e quotidiani, a quelli professionali e, ancora, a quelli 1 Czerwinsky Domenis L., La discussione intelligente. Una strategia didattica per la costruzione sociale della conoscenza, Erickson, Trento, 2000, pag.15.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Claudia Zuccarini Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2187 click dal 10/12/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.