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La luce e la rete. Analisi semiotica dei siti cattolici italiani e delle loro strategie di evangelizzazione

Informazioni tesi

  Autore: Angela Silvestri
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Comunicazione multimediale e di massa
  Relatore: Massimo Leone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 270

Luce e Rete: due metafore che, accostate fra loro, bene esprimono il nucleo tematico attorno a cui si articola questo testo.
Nel Nuovo Testamento la metafora della Luce è ampiamente utilizzata, anche se con significati talora differenti, per indicare la missione di evangelizzazione e di testimonianza affidata da Gesù ai discepoli. Circa la Rete, si tratta di una metafora pienamente giustificata quando si parla di Internet.
Il lavoro prende spunto da alcune domande: è possibile comunicare la fede attraverso il Web? Quale spazio il mondo cattolico si ritaglia nella rete Internet per evangelizzare chi non si riconosce nel numero dei “fedeli”? Quali strategie comunicative adotta? I destinatari sono potenzialmente raggiunti da questo tipo di annuncio?
È stata operata la scelta di escludere il genere blog, partendo dalla considerazione che cambia modalità di enunciazione, cambia modalità di rapporto con un possibile lettore modello, cambia anche modalità di questo tipo di comunicazione rispetto a quella dei siti web.
Ci si è concentrati esplicitamente su siti che intendono rivolgersi particolarmente ai "lontani" dalla fede, considerati nella accezione più ampia: non credenti o indifferenti oppure persone in ricerca di senso per la propria vita o comunque mosse da curiosità o interesse verso temi religiosi.
La PARTE PRIMA si apre con un breve excursus che considera come si situano le religioni nei confronti di Internet, con una particolare attenzione per il Cristianesimo e le altre grandi religioni monoteiste; viene poi esaminato il rapporto tra la Chiesa cattolica e il Web, sia a livello di documenti ufficiali, sia a livello di atteggiamenti concreti ed iniziative con cui la Chiesa si pone di fronte alla Rete.
Ma l’attività evangelizzatrice di un sito è sufficiente per stimolare la conversione di un internauta?
Per rispondere a questa domanda è stata analizzata brevemente la problematica della cooperazione tra l'evangelizzazione, la libertà umana e la grazia, problematica che da secoli percorre la teologia cattolica, e non solo questa.
La PARTE SECONDA è dedicata all’analisi, con l'utilizzo delle metodologie della semiotica, delle strategie comunicative di siti che intendono rivolgersi al target prescelto: siti istituzionali, siti di associazioni movimenti o gruppi, siti personali e un sito che si propone di evangelizzare attraverso una forma espressiva particolare, quella dell’arte figurativa. Segue l'analisi di alcuni siti che non si propongono in primis, o soltanto, l’intento di evangelizzare, ma di offrire risorse di vario genere ai comunicatori che evangelizzano attraverso Internet.
L'insieme di queste analisi offre gli strumenti per comprendere le strategie generalmente adottate, le diverse modalità di enunciazione, le tipologie di emittenti ed i rapporti con i lettori modello.
Nella CONCLUSIONE, dopo alcune brevi osservazioni sui generi di comunicazione web, si tirano le fila di quanto emerso dalle analisi e dalle riflessioni svolte in precedenza, per giungere a un ventaglio di considerazioni che vanno da classificazioni dei siti secondo determinate caratteristiche, a considerazioni di più ampio respiro sulla risposta passionale degli utenti, sulla loro situazione ambientale nell'atto nel navigare, sui rapporti tra la conversione e la comunicazione web, fino a poter concludere che, in base a quanto emerso, si può affermare che la luce può rischiarare la rete e farne luogo privilegiato di cambiamento di vita e di conversione.

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4 INTRODUZIONE Luce e Rete: due metafore che, accostate fra loro, bene esprimono il nucleo tematico attorno a cui si articola questo testo. Nel Nuovo Testamento la metafora della Luce è ampiamente utilizzata, anche se con signifi- cati talora differenti: è riferita all’annuncio di Cristo, alla missione di evangelizzazione e di testimonianza affidata ai discepoli – che devono splendere come luce nel mondo –, alla sal- vezza portata da Cristo, a Cristo stesso che si definisce “Luce del mondo”1. Circa la Rete, si tratta di una metafora pienamente giustificata quando si parla di Internet: questo consiste infatti in una connessione fra milioni di computer, in una struttura reticolare dotata di una natura spaziale distribuita; a differenza di molte altre reti con cui abbiamo quoti- dianamente a che fare, Internet coincide con la sua rete, una rete che possiede una spazialità caratteristica, di cui è possibile misurare la densità, e perfino la distanza in termini di tempo che l’informazione impiega per spostarsi da un nodo ad un altro. Abbiamo in pratica una rete materiale, composta dai nodi collegati fra loro, ed una rete rappresentata, non sovrapponibili2. La metafora della rete ha un ulteriore aggancio con i temi trattati in questa tesi. Nel Vangelo è usata con abbondanza da Gesù stesso in relazione alla chiamata alla missione di evangelizza- zione. Rivolgendosi ai discepoli, che provenivano da un popolo costituito prevalentemente di pescatori, egli fa più volte riferimento al “gettare le reti” ed alla pesca: “Vi farò pescatori di uomini”, e così via3. Veniamo ora a chiarire brevemente le finalità e la struttura di questo lavoro. Esso prende spunto da alcune domande: è possibile comunicare la fede attraverso il Web? Più precisamen- te: quale spazio il mondo cattolico si ritaglia nella rete Internet per evangelizzare chi non si ri- conosce nel numero dei “fedeli”? Quali strategie comunicative adotta? I destinatari sono po- tenzialmente raggiunti da questo tipo di annuncio? La nostra ricerca si propone di gettare un po’ di luce su questi interrogativi e di offrire uno 1 Cfr. ad esempio Mt 4,16; 5,14-16; 17,2; Lc 2,9; 2,32; 8,16; 11,33-35; Gv 1,4-9; 3,19; 5,35; 8,12; 9,5; 12,36.46; At 9,3; 13,47; 22,6.9.11.13; 26,18; 26,23; 2Cor 4,6; 6,14; Ef 5, 8-9.13; Col 1,12; 1Tess 5,5; 1Tm 5,25; 6,16; Gc 1,17; 1Pt 2,9; 1Gv 1,7; 2,8-10; Ap 21,23-24; 22,5. 2 Cfr. Ugo Volli, Laboratorio di semiotica, Laterza, Roma-Bari 2005, pagg. 37-38 e 44. 3 Cfr. Mt 4,18-19; 13,47-48; Mc 1,17; Lc 5,4-6; Gv 21,6.8.11.

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