Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Aspetti diplomatici delle guerre balcaniche (1912-1913)

"Aspetti diplomatici delle guerre balcaniche(1912-1913)" è una tesina che tratta i piu salienti evenimenti diplomatici della formazione della Lega Balcanica che a cavallo tra il 1912 e il 1913 riuscirà militarmente - sotto il motto "I Balcani ai popoli balcanici" - a porre fine al dominio ottomano nella Penisola, già gravemente intaccato nel XIX secolo. Le due guerre saranno una "palestra" del gioco diplomatico tra i due grandi schieramenti politico-diplomatici della Europa post-bismarckiana (Triplice Alleanza e Intesa) che daranno vita nel 1914-1918 alla Prima Guerra Mondiale; ma anche una forte dimostrazione del ruolo da protagonisti che i nuovi "turbolenti" soggetti statuali balcanici vorranno avere nel grande gioco delle potenze.

Mostra/Nascondi contenuto.
PREMESSA Nella storia diplomatica della Europa immersa negli ultimi fasti della belle époque le due guerre balcaniche del 1912-1913 rappresentano un sconquasso che precede la crisi decisiva e nefasta del luglio 1914. Dopo il Trattato di Ber- lino (10 luglio 1878), il precario equilibrio balcanico veniva mantenuto dalla convergenza austro-russa, ribadita in tre occasioni: l’8 maggio 1897(accordi Goluchowski-Muraviev di “tenere i Balcani in ghiaccio”), nell’ottobre 1903 (programma di Murzsteg che immetteva una gendarmeria internazionale nella regione al comando del generale piemontese Degeorgis) e il 15-16 set- tembre 1908 a Buchlau (vaga promessa di non-opposizione di Vienna alla apertura degli Stretti alle navi da guerra russe nel caso l’Austria annettesse la Bosnia). Con la Bulgaria la Russia aveva firmato una convenzione militare (maggio 1902) contro Vienna e Bucarest. L’iniziativa della Lega Balcanica formatasi dalla primavera 1912 rovina l’equilibrio della vecchia Questione d’Oriente, riproponendo gli antagonismi tra i due blocchi e sopratutto quel- lo Vienna - San Pietroburgo, riacceso nell’autunno 1908 dalla crisi della an- nessione della Bosnia da parte dell’Impero Asburgico (e dalla concomitante indipendenza del Regno di Bulgaria), che si risolse per la Russia (intervento Berlino a favore Vienna nel marzo 1909) in una cocente umiliazione (non si ebbero gli compensi pattuiti a Buchlau). Vienna intendeva realizzare una ferrovia (proposta dal ministro degli esteri

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Gjergji Kajana Contatta »

Composta da 65 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1302 click dal 16/12/2008.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.