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I diritti sociali tra ordinamento interno e comunitario. Il diritto alla salute con particolare riguardo alla salute dei lavoratori.

L’incipit di questa disamina muove dalla querelle dei diritti sociali o “diritti di seconda generazione”, approfondendo la situazione storica in cui essi hanno trovato la loro prima collocazione, avendo riguardo alla loro natura giuridica, al loro rapporto con i diritti di libertà e soffermandosi su alcuni punti nodali che emergono dalla dottrina e dalla relativa letteratura.
I diritti sociali sono un’ istituzione giovane, figli di un’epoca, “il Novecento”, che ha conosciuto le più grandi scoperte tecnologiche e mediche che la storia ricordi. Essi hanno varcato frontiere, ma innalzato nuove barriere tra Stati che possono “permettersi” di tutelarli e altri che, ancora, stentano a riconoscerli nelle loro più elementari componenti.
Rebus sic stantibus, si comprende perché la dottrina abbia incontrato palesi difficoltà nel dare una definizione esaustiva di questa categoria di diritti, nell’inserirli in un corpo di principi già consolidato e abbia legato il problema della loro tutela a quello della natura giuridica, contrapponendoli ai diritti di libertà.
Lo stesso processo di formazione e consolidamento del Welfare State, infatti, nella sua logica storico-evolutiva, testimonia che l’affermazione dei diritti sociali sia indissolubilmente legata alle reciproche influenze tra tali diritti e i diritti di libertà.
Nonostante i diritti sociali abbiano trovato storicamente un’enunciazione nei testi costituzionali successiva a quella dei diritti di libertà e politici, e, siano stati per lungo tempo relegati in una posizione di subalternità rispetto ad essi, la Corte costituzionale, ha finalmente riconosciuto ai diritti sociali fondamentali lo stesso valore dei classici diritti di libertà costituzionali contribuendo a superare i frequenti periodi di crisi dello Stato sociale e ampliando le possibilità di un’ulteriore elaborazione costituzionale rispettosa degli stessi; di conseguenza, i diritti sociali condividono lo statuto tipico dei diritti fondamentali, sia sotto il profilo dell’efficacia che del valore giuridico: sono diritti irrinunciabili, inalienabili, indisponibili, intrasmissibili e godono di un rango primario, che per molti di essi assurge a vera e propria inviolabilità.
Ampio spazio sarà dedicato all’evoluzione degli stessi nell’ordinamento internazionale ed europeo e particolare rilevanza verrà data alla tutela del diritto alla salute, disciplinato dall’articolo 32 della nostra Costituzione, che rappresenta una delle norme più complesse e, al contempo, più affascinanti dell’apparato costituzionale, soffermandosi sulla sua natura giuridica e le varie interpretazioni che lo hanno caratterizzato e analizzando accuratamente i suoi contenuti, gli ambiti e i limiti di applicazione, naturalmente in un’ottica di comparazione con lo scenario comunitario ed internazionale. Al fine di capirne l’attuale significato, fondamentale sarà verificare le potenzialità attuative ed espansive che l’art. 32 Cost. porta con sé, grazie, anche, agli interventi del legislatore e dei giudici, ricordando che il riconoscimento del diritto alla salute come diritto fondamentale dell’individuo ed interesse della collettività, ha portato ad una profonda modificazione del pensiero in materia si assistenza sanitaria.
Infine, per comprendere la portata di tale diritto, sarà utile esaminare l’evoluzione del sistema legislativo diretto alla tutela della salute e sicurezza del lavoratore, nello svolgimento della prestazione lavorativa, in quanto il problema della sicurezza sui luoghi di lavoro, da sempre ha attirato ed attira l’attenzione del legislatore ed è considerato un elemento di indubbia importanza per ogni società democraticamente evoluta.

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I Diritti Sociali CAPITOLO PRIMO I DIRITTI SOCIALI 1. I diritti sociali : nascita ed evoluzione Se le libertà e i diritti fondamentali dalla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo della Virginia del 1776 o dalla Costituzione giacobina in poi hanno conquistato una progressiva legittimazione politica nella teoria dello Stato, nella scienza delle Costituzioni e nelle Costituzioni democratiche in Europa e fuori d’Europa, ben più complessa e tormentata è la storia dello Stato sociale e dei diritti sociali 1 . I diritti sociali 2 comprendono tutte quelle norme attraverso cui lo Stato interviene per riequilibrare e moderare le disparità sociali ed 1 C.AMIRANTE, Costituzionalismo e Costituzione nel nuovo contesto europeo, Giappichelli, Torino, 2003, 131. 2 Sul punto si veda S. CASSESE, Diritti sociali, in Dizionario di diritto pubblico, Milano, 2006, Vol.III, 1904, ove l’A. sostiene che, all’origine dei diritti sociali ci sia una comune vicenda storico- politica che coincide, in ultima analisi, con la trasformazione del concetto di dignità umana e, di conseguenza, con l’ampliamento dei compiti dello Stato (soprattutto nell’ambito dei processi di produzione e distribuzione dei beni e dei servizi) da un lato, e con il riconoscimento del carattere originario, e quindi intangibile da parte dello Stato, delle formazioni e delle comunità sociali, dall’altro. 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Immacolata Garofalo Contatta »

Composta da 170 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.