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Il private equity in Italia

La tesi studia lo strumento del private equity come motore per lo sviluppo delle Pmi italiane. Strumento altrenativo al ricorso al canale bancario, prevalentemente utilizzato nel nostro paese.

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1 INTRODUZIONE Il presente lavoro si pone come obiettivo quello di valutare lo strumento del Private Equity, inteso come capitale di rischio fornito da investitori istituzionali privati, quale mezzo per finanziare l’attività imprenditoriale di un’azienda, in particolar modo delle PMI italiane, e come elemento alternativo al capitale di debito, che costituisce ancora oggi, ed in modo sostanziale, anche se meno che in passato, la parte predominante la struttura finanziaria delle imprese italiane. Il lavoro è stato suddiviso in quattro sezioni, ognuna delle quali, tranne la prima focalizzata su un discorso finanziario di più ampio respiro, cerca di evidenziare gli aspetti più salienti dello strumento “Private Equity”. In particolare, l’attenzione è stata posta sulla fase di valutazione, da parte del fondo di investimento, dell’impresa target da finanziare con equity. Il capitolo 1, dopo brevi cenni sul tessuto imprenditoriale europeo ed italiano, si preoccuperà di valutare come raggiungere l’equilibrio finanziario di un’impresa nonché quali siano gli strumenti principali più adatti per finanziare l’attività imprenditoriale sopra accennata. Inoltre verranno messe in evidenza le principali differenze tra capitale di debito e capitale di rischio, introducendo qualche spunto su uno strumento ibrido equity – debt quale il mezzanine finance come strumenti di finanziamento alternativi a quelli classici. Il capitolo 2, dopo aver definito concettualmente lo strumento del “Private Equity” e messo in evidenza le differenze principali rispetto al “Venture Capital”, focalizza la sua attenzione sulle aree di investimento circa lo strumento analizzato. Successivamente, il lavoro prosegue in modo da definire quali siano le caratteristiche dei fondi d’investimento che operano nel settore del “Private Equity”. L’ultima parte del capitolo si concentra su tre aree fondamentali dell’operazione perseguita dal fondo d’investimento : ξ gestione, monitoraggio e valorizzazione dell’investimento; ξ il processo di disinvestimento; ξ la valutazione del portafoglio e la misurazione della performance. Il capitolo 3, fondamentale ai fini del presente lavoro, pone la propria attenzione sulla selezione dell’impresa target da parte del fondo d’investimento. I punti salienti toccati dal capitolo, riguardano le fasi del processo di investimento portato avanti dall’investitore istituzionale, la valutazione del profilo strategico - imprenditoriale – manageriale

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Matteo Galeri Contatta »

Composta da 236 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.