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Lean Manufacturing nel settore aerospaziale - L'esperienza Boeing-Alenia Aeronavali

Nota 26/03/12: negli ultimi anni ho continuato ad occuparmi di lean. Molti temi di questa tesi si sono evoluti e altri ne ho approfonditi.
Se siete interessati a questi argomenti non esistate a contattarmi tramite i messaggi privati
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In questa tesi sono trattati diversi aspetti della Lean Manufacturing, una filosofia nata dall’emulazione del modello di produzione Toyota.
Risulta difficile darne una definizione concisa, ma il concetto basilare è la volontà di soddisfare il cliente, operando in funzione delle sue necessità, ed eliminando di conseguenza tutto ciò che risulta superfluo.
Le riflessioni portate sono il frutto di una ricerca poliedrica, su vari testi, riconosciuti ormai come classici della Lean, ma anche a diversi altri relativi ad argomenti ad essa collegati.
Inoltre, a questa ricerca, si affianca la conoscenza diretta dei metodi, maturata durante uno stage svolto presso Alenia Aeronavali, dedicato al supporto delle attività di Lean Manufacturing dell’azienda. Queste sono state coadiuvate, in varie occasioni dall’esperienza Boeing, una delle aziende che maggiormente hanno assorbito questa filosofia.
L’aver toccato con mano le opportunità, i rischi e i problemi, nati dall’applicazione dei metodi Lean in vari ambiti aziendali, è servito da riferimento per giudicare la bontà delle teorie riportate nei testi, e poterle organizzare ed integrare.

Questi i principali argomenti trattati:
- nascita e la diffusione della Lean,
- i principi e le tecniche (sia quelli originali, che quelli di più recente concezione)
- la vera chiave del successo Toyota
- gli aspetti sociologici, culturali, gestionali ed economici, che possono favorire od ostacolare l’applicazione della Lean.
- la sua diffusione geografica (in Italia e nel mondo) e nei vari ambienti produttivi
- la trasformazione verso l’impresa snella, le sue necessità, i tempi, e le sue conseguenze.
- l’impresa snella nelle sue relazioni con clienti e fornitori e le sue strategie di lungo periodo
- lLe conseguenze interne (l’organizzazione ed il rapporto con i dipendenti)
- il suo confronto con gli altri metodi di miglioramento
- i limiti di applicabilità

Si sono messi in discussione molti pregiudizi e si è cercato di mostrare come, con i dovuti adattamenti, tutte le organizzazioni possano beneficiare della filosofia, o per lo meno dei metodi, della Lean.

Nei capitoli 8-11, è descritta l’esperienza Boeing - Alenia Aeronavali.
In particolare gli esempi delle tecniche descritte in precedenza, i risultati operativi e le difficoltà incontrate.
Viene presentato già un elemento di novità per i canoni classici della Lean, costituito dalla gestione di un magazzino.

Nel capitolo 12, progetti snelli, sono rielaborati i concetti base della Lean, per farli aderire ad una attività concettuale, alla quale non sempre si adattano le sue tecniche.
Vengono descritti quindi tutti gli aspetti di un progetto in dettaglio, come debbano essere modificati, e quali possano essere i vantaggi in termini di efficienza ed efficacia.

L’ultimo capitolo, presenta la frontiera del settore spaziale.
Quali siano le sue peculiarità, i tentativi di renderlo più efficiente, e dove possa essere applicata con successo la Lean Manufacturing, sono solo alcuni degli argomenti trattati; portando anche alcuni semplici esempi pratici di possibili miglioramenti.

Le tecniche Toyota sono nati dalle esigenze di soluzione dei problemi quotidiani, e questa caratteristica, senza l’aiuto degli esempi pratici, può provocare una lettura errata.
Troppo spesso si è tentati di ridurre la Lean ad una semplice raccolta di strumenti utili. Bisogna guardare più attentamente e capire quando questi debbano essere applicati e soprattutto comprendere che la chiave sono i due pilastri: miglioramento continuo e rispetto per le persone.
Senza un piano aziendale di trasformazione, si finisce per ottenere soltanto risultati isolati e non le eccezionali performance di chi, Toyota in primis, ha fatto della Lean la sua cultura.

In concreto, questa tesi, è servita a raccogliere molte esperienze, ma anche a fornire proposte concrete di applicazione in ambiti, come la progettazione ed il settore spaziale, in cui i tentativi in questo senso sono ancora troppo timidi.

Quindi buona lettura e soprattutto buon lavoro.
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Nota 26/03/12: negli ultimi anni ho continuato ad occuparmi di lean. Molti temi di questa tesi si sono evoluti e altri ne ho approfonditi.
Se siete interessati a questi argomenti non esistate a contattarmi tramite i messaggi privati.

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INTRODUZIONE 9 INTRODUZIONE In questa tesi saranno trattati diversi aspetti della Lean Manufacturing, una filosofia nata dall’emulazione del modello di produzione Toyota. Risulta difficile darne una definizione concisa, ma il concetto basilare è la volontà di soddisfare il cliente, operando in funzione delle sue necessità, ed eliminando di conseguenza tutto ciò che risulta superfluo. Le riflessioni portate sono il frutto di una ricerca poliedrica, su vari testi, riconosciuti ormai come classici della Lean, ma anche a diversi altri relativi ad argomenti ad essa collegati. Inoltre, a questa ricerca, si affianca la conoscenza diretta dei metodi, maturata durante uno stage svolto presso Alenia Aeronavali, dedicato al supporto delle attività di Lean Manufacturing dell’azienda. Queste sono state coadiuvate, in varie occasioni dall’esperienza Boeing, una delle aziende che maggiormente hanno assorbito questa filosofia. L’aver toccato con mano le opportunità, i rischi e i problemi, nati dall’applicazione dei metodi Lean in vari ambiti aziendali, è servito da riferimento per giudicare la bontà delle teorie riportate nei testi, e poterle organizzare ed integrare. Si è deciso di iniziare, descrivendo brevemente la nascita e la diffusione della Lean, per poi passare ad indagarne i principi e le tecniche, sia quelli originali, che quelli di più recente concezione. La comprensione dell’evoluzione del metodo produttivo, mostra come le tecniche non costituiscano la vera chiave del successo Toyota, e si rivela di fondamentale importanza per descrivere gli aspetti sociologici, culturali, gestionali ed economici, che possono favorire od ostacolare l’applicazione della Lean. La sua diffusione infatti, soprattutto in Italia, non è mai stata dirompente, e non si è ancora spinta, salvo alcuni casi, al di là dell’ambiente produttivo, storica origine dei metodi Lean. L’organizzazione dei capitoli è stata decisa in modo da fornire un graduale allargamento della visuale sull’argomento della Lean; nello stesso ordine in cui se ne può fare conoscenza nello studio o nell’esperienza pratica. Dopo le semplici tecniche di miglioramento, è stata descritta la trasformazione verso l’impresa snella, le sue necessità, i tempi, e le sue conseguenze. Si è quindi analizzato questo nuovo organismo, l’impresa snella, nelle sue relazioni con clienti e fornitori e in merito alle sue strategie di lungo periodo sul mercato. Le conseguenze interne all’azienda sono state descritte approfonditamente nel capitolo 5, valutando come debba essere rivista l’organizzazione ed il rapporto con i dipendenti. Due argomenti servono quindi da conclusione alla trattazione della Lean Manufacturing: il suo confronto con gli altri metodi di miglioramento, e i suoi limiti di applicabilità. In merito al secondo, nel capitolo 7, si sono messi in discussione molti pregiudizi e si è cercato di mostrare come, con i dovuti adattamenti, tutte le organizzazioni possano beneficiare della filosofia, o per lo meno dei metodi, della Lean. Nei capitoli 8, 9, 10 e 11, è descritta l’esperienza Boeing, e come questa si sia concretizzata, in Alenia Aeronavali, con una serie di interventi di miglioramento.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria Aerospaziale

Autore: Pietro Antolini Contatta »

Composta da 272 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.