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Il ruolo della Cina In Africa: un'alternativa al modello di cooperazione allo sviluppo europeo

Il crescente impegno della Cina in Africa, ha sollevato nuove sfide che hanno messo in discussione i diversi metodi e obiettivi di cooperazione attuati dai vecchi e nuovi donatori verso il continente nero.
Questo studio si propone di capire come e in che misura il nuovo interesse commerciale e diplomatico della Cina verso l’Africa sia diventato parte di una strategia di sviluppo alternativa a quella europea.
Nello specifico, ci s’interroga su come la cooperazione cinese incida sullo sviluppo delle strutture economiche, politiche e sociali africane.
Allo stesso modo, attraverso il parametro africano, si cerca di capire quali siano i punti di contatto e i punti di differenza tra l’approccio cooperativo cinese e quello europeo. A tal proposito, è molto interessante declinare le differenze concettuali alla base dei due approcci; il modello europeo fondato sull’idealità ed i diritti umani e l’orientamento cinese più sensibile al pragmatismo e all’economia.
Sulla base di questa premessa, il lavoro cerca di illustrare qual è stato il percorso storico del concetto di cooperazione allo sviluppo in Europa in particolare nel rapporto Europa – Africa; mentre, nell’affrontare l’evoluzione del rapporto Cina -Africa, oltre al dato storico, si deve seguire un approccio diverso, che, in assenza di una dottrina consolidata o di un modello riconosciuto, porterà ad estrapolare alcune costanti della “pratica” della Cina in determinati Paesi dell’Africa.

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Introduzione Il crescente impegno della Cina in Africa, ha sollevato nuove sfide che hanno messo in discussione i diversi metodi e obiettivi di cooperazione attuati dai vecchi e nuovi donatori verso il continente nero. Questo studio si propone di capire come e in che misura il nuovo interesse commerciale e diplomatico della Cina verso l’Africa sia diventato parte di una strategia di sviluppo alternativa a quella europea. Nello specifico, ci s’interroga su come la cooperazione cinese incida sullo sviluppo delle strutture economiche, politiche e sociali africane. Allo stesso modo, attraverso il parametro africano, si cerca di capire quali siano i punti di contatto e i punti di differenza tra l’approccio cooperativo cinese e quello europeo. A tal proposito, è molto interessante declinare le differenze concettuali alla base dei due approcci; il modello europeo fondato sull’idealità ed i diritti umani e l’orientamento cinese più sensibile al pragmatismo e all’economia. Sulla base di questa premessa, il lavoro cerca di illustrare qual è stato il percorso storico del concetto di cooperazione allo sviluppo in Europa in particolare nel rapporto Europa – Africa; mentre, nell’affrontare l’evoluzione del rapporto Cina -Africa, oltre al dato storico, si deve seguire un approccio diverso, che, in assenza di una dottrina consolidata o di un modello riconosciuto, porterà ad estrapolare alcune costanti della “pratica” della Cina in determinati Paesi dell’Africa. Il lavoro si struttura in tre capitoli: ξ nel primo si esamina il modello di cooperazione allo sviluppo dell’Unione Europea in Africa, partendo dai primi accordi di partenariato (Yaoundè) fino all’affermarsi della concezione moderna di sviluppo sostenibile nel contesto globale; ξ nel secondo si analizzano le origini della relazione Africa – Cina e le trasformazioni sul piano commerciale, fino alla nascita del Forum di cooperazione Africa –Cina (Focac);

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Serena Laura Miccoli Contatta »

Composta da 172 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.