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L'internazionalizzazione degli approvvigionamenti

In questi ultimi decenni il progresso tecnologico e in particolare lo sviluppo dell’ICT hanno impresso una poderosa accelerazione allo sviluppo degli scambi commerciali tra aziende distribuite in varie parti del mondo. L’intera gestione aziendale è stata riorganizzata passando da una configurazione locale ad una globale.
Questo lavoro si sofferma sul tema degli approvvigionamenti globali. Il termine global sourcing è diventato molto comune alle imprese: la riduzione dei costi logistici e l’integrazione informatica su scala globale, hanno allargato gli orizzonti della ricerca di opportunità di approvvigionamento a basso costo. Negli ultimi anni l’internazionalizzazione delle catene di fornitura, in particolare verso la Cina, è stata oggetto in Italia di un forte interesse da parte delle imprese e delle istituzioni, soprattutto per i vantaggi di costo che si possono realizzare. Con un PIL che cresce di circa l’8% l’anno, flussi commerciali in entrata e in uscita che aumentano con tassi a due cifre, la Cina dimostra di aver realizzato un processo di crescita economica e industriale di successo e rappresenta un mercato di approvvigionamento che non si può ignorare, grazie alla flessibilità e al costo ridotto della manodopera, al drastico miglioramento qualitativo delle produzioni, alla disponibilità di efficienti piattaforme logistiche, alla possibilità di legittimare una presenza commerciale in un Paese caratterizzato da una domanda interna in rapida crescita.
In particolare :
Il Capitolo 1 analizza il tema degli approvvigionamenti, i motivi che spingono le imprese ad approvvigionarsi all’estero, gli svantaggi del global sourcing e, infine, della delocalizzazione produttiva.
Il Capitolo 2, dopo aver tentato un’ analisi dell’economia cinese, descrive i meccanismi di approvvigionamento da questo Paese, i principali vantaggi ottenibili nonché i principali problemi riscontrabili.
Il Capitolo 3 approfondisce il tema sull’e-procurement: gli strumenti informatici a disposizione dei buyer, la convenienza degli acquisti tramite internet ed infine il suo utilizzo nelle imprese.

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INTRODUZIONE In questi ultimi decenni il progresso tecnologico e in particolare lo sviluppo dell’ICT hanno impresso una poderosa accelerazione allo sviluppo degli scambi commerciali tra aziende distribuite in varie parti del mondo. L’intera gestione aziendale è stata riorganizzata passando da una configurazione locale ad una globale. Questo lavoro si sofferma sul tema degli approvvigionamenti globali. Il termine global sourcing è diventato molto comune alle imprese: la riduzione dei costi logistici e l’integrazione informatica su scala globale, hanno allargato gli orizzonti della ricerca di opportunità di approvvigionamento a basso costo. Negli ultimi anni l’internazionalizzazione delle catene di fornitura, in particolare verso la Cina, è stata oggetto in Italia di un forte interesse da parte delle imprese e delle istituzioni, soprattutto per i vantaggi di costo che si possono realizzare. Con un PIL che cresce di circa l’8% l’anno, flussi commerciali in entrata e in uscita che aumentano con tassi a due cifre, la Cina dimostra di aver realizzato un processo di crescita economica e industriale di successo e rappresenta un mercato di approvvigionamento che non si può ignorare, grazie alla flessibilità e al costo ridotto della manodopera, al drastico miglioramento qualitativo delle produzioni, alla disponibilità di efficienti piattaforme logistiche, alla possibilità di legittimare una presenza commerciale in un Paese caratterizzato da una domanda interna in rapida crescita. In particolare : Il Capitolo 1 analizza il tema degli approvvigionamenti, i motivi che spingono le imprese ad approvvigionarsi all’estero, gli svantaggi del global sourcing e, infine, della delocalizzazione produttiva. 1

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Biagio Izzo Contatta »

Composta da 79 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3680 click dal 23/12/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.