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L'autonomia statutaria delle Regioni

Nell'ultimo decennio il livello di governo regionale italiano è stato oggetto di incisive riforme istituzionali, a seguito delle quali l'ordinamento giuridico delle Regioni risulta profondamente modificato. Si analizzano tali riforme, a partire da quella elettorale del 1995 fino alla revisione costituzionale del 2001, con particolare riferimento alla legge costituzionale n. 1/1999, che conferisce alle Regioni la possibilità di dotarsi autonomamente del proprio statuto, estendendo altresì le materie che con la carta statutaria possono essere disciplinate.

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4 INTRODUZIONE A partire dalla seconda metà degli anni Novanta, le Regioni italiane sono state oggetto di incisive riforme che hanno riguardato ogni ambito del loro assetto istituzionale ed organizzativo. Fra i nuovi poteri assunti dalla Regione, spicca l’autonomia statutaria, con cui le Regioni scelgono la propria forma di governo e stabiliscono i principi della loro organizzazione amministrativa. Dopo la l.c. n. 3/2001, il Titolo V della Parte II della Costituzione risulta completamente revisionato, e va a marcare una netta cesura fra il regionalismo debole di ieri e quello – rinnovato e rafforzato – di oggi, configurando le Regioni come uno degli enti portanti della nuova Repubblica delle Autonomie. Tuttavia, trascorsi sette anni, si può ben affermare che le Regioni abbiano incontrato (e stiano tuttora incontrando) notevoli difficoltà nel dare attuazione ai novellati precetti costituzionali, accumulando evidenti ritardi nel giocare da protagoniste il loro nuovo ruolo istituzionale. Questa tesi intende analizzare il processo di riforma e le modalità con cui le Regioni hanno agito in funzione dei nuovi poteri loro attribuiti. L’elaborato si articola in cinque sezioni così strutturate: ξ il primo capitolo traccia un breve excursus dell’evoluzione regionale nel nostro ordinamento, dall’istituzione tardiva conosciuta nei primi anni Settanta sino alle riforme costituzionali dell’ultimo decennio; ξ il secondo capitolo delinea la nuova autonomia statutaria acquisita dalle Regioni a seguito delle riforme costituzionali del biennio 1999-2001; ξ il terzo capitolo si focalizza in particolare sulla previsione costituzionale che conferisce alle Regioni la possibilità di scegliere la propria forma di governo, evidenziando i vincoli posti dal legislatore e gli spazi lasciati all’autonomia regionale; ξ il quarto capitolo riguarda la fase dell’implementazione della riforma, mostrando come concretamente le Regioni abbiano agito in attuazione della nuova autonomia statutaria; ξ infine, si dedica il capitolo conclusivo ad un bilancio provvisorio dello stato del processo di riforma, evidenziandone i principali nodi problematici.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Annarita Cassani Contatta »

Composta da 38 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.