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Variazioni di alcuni parametri chimico-fisici dell'acqua indotte da campi elettromagnetici

Scopo principale del lavoro di tesi è stato quello di capire le conseguenze dei campi elettromagnetici sulla matrice acqua. Sono stati misurati alcuni parametri come il pH, l’ORP, la conducibilità, la tensione superficiale di acque (minerale, acquedotto, bidistillata) sottoposte a campi elettromagnetici, magnetici e trattamenti di tipo meccanico. Si è cercato una eventuale relazione tra la variazione di questi parametri e la struttura dell’acqua liquida.
Nella prima parte sono state esposte le teorie riguardanti la struttura dell'acqua liquida, nella seconda parte i dati relativi agli esperimenti effettuati.
Le conclusioni:
1) Con la misura di parametri come il pH, l’ORP, la conducibilità e la tensione superficiale, si è voluto dimostrare la complessità della matrice acqua.
2) L’acqua non è costituita da molecole singole e indipendenti l’una dall’altra, ma da aggregati molecolari (clusters) che sono mutevoli come forma, capaci di inglobare ioni o molecole neutre, modificando così la natura del bulk.
3) I C.E.M. applicati determinano delle modifiche dei parametri suddetti. Dato il breve tempo di osservazione, non ci sentiamo di affermare l’esistenza di un “effetto memoria”, anche perché, in alcune situazioni, alcuni parametri ritornano al valore iniziale.
4) I C.M. possono influenzare la costruzione dei sistemi cristallini, come per es. nel caso della variazione del rapporto calcite/aragonite in acque trattate con C.M.
5) Essendo il corpo umano costituito dal 60-70% d’acqua, è molto probabile che questa, sotto l’effetto C.E.M., possa alterare il metabolismo cellulare.

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1 INTRODUZIONE E FINALITÁ DELLA TESI L’Acqua, grazie alla presenza dei legami idrogeno e alla distribuzione delle cariche nella molecola in modo da generare un dipolo, non può esistere sottoforma di molecole singole. Necessariamente, almeno in parte, deve esistere in forme aggregate creando delle strutture (clatrati, clusters) la cui esistenza è stata dimostrata attraverso misure spettroscopiche, diffrazione ai raggi X, etc. M. Magat 1 , analizzando gli spettri Raman dell’acqua (T > 37°C), trovò che alcune proprietà dell’acqua (indice di rifrazione; viscosità; calore specifico a temperatura costante; solubilità in benzene, in sostanze non polari e in sostanze polari) rivelavano irregolarità nell’intervallo di temperatura tra i 30 e i 40°C. Egli sottolineò, quindi, l’evidenza che qualcosa di grande interesse avesse luogo nella struttura dell’acqua attorno i 35°C, sottolineandone, immediatamente, l’importanza in sistemi biologici. Dopo qualche anno, Morgan e Warren (1938) 2 studiarono la diffrazione a raggi X dell’acqua a varie temperature, interpretando i diversi risultati ottenuti, in termini di struttura: “La struttura cambia con l’aumento della temperatura”. I primi tentativi riguardanti la teorizzazione della struttura dell’acqua liquida, portarono W. C. Roentgen (1891) 3 , Bernal e Fowler (1933) 4 , Pople (1951) 5 , Frank e Wen (1957) 6 , G. Nemethy e H. Sheraga (1962) 7 , G. Preparata 1 M. Magat: biblografia 2 Morgan J., Warren B. E.: bibliografia 3 W. C. Roentgen: bibliografia 4 J.Bernal, R. H. Fowler: bibliografia 5 Pople J.A. : bibliografia 6 P.Silvestroni: bibliografia 7 P.Silvestroni: bibliografia

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Tiziana Biunno Contatta »

Composta da 110 pagine.

 

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