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Le operazioni militari nelle colonie italiane durante la seconda guerra mondiale

La tesi ripercorre le operazioni militari nelle colonie italiane d'Africa nel periodo 1939-1943. In maniera assolutamente oggettiva si è voluto risaltare il perchè l'Italia perda in pochi mesi l'Africa Orientale e i motivi che portararo all'intervento di Hitler nell'area del Mediterraneo con il Deutsches Afrika Korps .
Ho ricostruito ,visionando i diari dei protagonisti e i documentui ufficiali del Ministero della Difesa , l'intera vicenda cronologica e gli eventi che la condizionarono fino alle ultima strenua difesaoperata dalla prima armata italiana del Generale Giovanni Messe (12 Maggio 1943-Tunisia)

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- 11 - L’Africa Orientale Italiana (A.O.I.) rappresenta ancora una pagina sconosciuta ai più, non solo per le sue vicende storiche ma anche per quanto riguarda la sua difesa durante la seconda guerra mondiale. Erroneamente si è sempre parlato di Eritrea, Somalia Italiana ed Etiopia come di terre dove bisognava a tutti i costi esportare la civiltà italica erede di quella elaborata secoli prima dall’Impero Romano. L’Italia, in pochi anni, anziché impiegare capitali per costruire cannoni e carri armati, li utilizzerà per dar corso alla costruzione di ferrovie, strade, edifici, uffici che si proponevano di adattare i nuovi e i vecchi possedimenti alle esigenze dell’Impero. Un Impero conquistato da truppe di leva (quindi con forte partecipazione dell’opinione pubblica) che al termine delle ostilità avrebbero ricevuto in premio delle terre da coltivare, molto più redditizie, rispetto a quelle della nostra penisola. Al di là di qualsiasi retorica di regime che si esprimeva nel motto “è l’aratro che traccia il solco, la spada lo difende”, cercherò di mettere in evidenza molti aspetti che rendevano vulnerabile il “novello legionario” sul Corno d’Africa. Una debolezza bellica già palese ed evidente nel momento in cui le truppe dislocate in Cirenaica e Tripolitania non riuscivano ad occupare Kharthum, spezzando l’asse inglese fra il Cairo e Città del Capo. In questo tragico contesto assume sempre più rilievo la situazione prebellica di questi territori che si preparavano ad affrontare una contesa con connotazioni e caratteristiche totalmente nuove rispetto ad un passato neppure tanto lontano. Si dovette rielaborare un progetto diverso in funzione di una controparte che non era una nazione europea qualsiasi ma una potenza commerciale, marittima e militare sin dal XVII˚ secolo. Il Regio Esercito limitato nelle sue capacità di movimento doveva subire la situazione generale dell’Italia dove diventava sempre più difficile trovare i materiali, le armi, le

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Andrea Rigoni Contatta »

Composta da 175 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1339 click dal 08/01/2009.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

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