Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'affidamento in house dei servizi pubblici locali

Per affidamento “in house” si intende quel modello di organizzazione e gestione dei pubblici servizi che le pubbliche amministrazioni, in particolare gli Enti Locali, adottano attraverso propri organismi, senza cioè ricorrere al libero mercato con procedura ad evidenza pubblica, ma affidando direttamente ad essi, dotati di particolari requisiti, la gestione del servizio.
Ci si sofferma tuttavia sull'outsourcing quale affidamento esterno della produzione di servizi pubblici, opposto all’affidamento in house quale affidamento interno derogatorio delle norme sulle procedura di gara.
Vengono quindi esaminati i principi e la normativa in tema di affidamento in house sia a livello comunitario che nazionale, anche con riferimento a casi specifici affrontati dalla Corte di Giustizia della Comunità Europea.
L'istituto dell'affidamento diretto viene esaminato rimarcandone le caratteristiche di fondo nonché le condizioni di ammissibilità, non mancando di evidenziare la problematicità di taluni concetti come quello di “controllo analogo” e della prevalente attività svolta per l'ente pubblico affidante.
Infine si analizza la posizione della Corte di Giustizia in materia di affidamento in house, sia rispetto alla storica sentenza Teckal ed al caso ANAV, sia rispetto alla definizione di appalto pubblico di servizi che la Corte di Lussemburgo incorpora nella sfera del diritto comunitario.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 INTRODUZIONE L’obiettivo di questo studio è la disamina di un particolare modello di gestione dei servizi pubblici locali, quale l'affidamento c.d. in house. All'uopo è innanzitutto doveroso un raffronto con il modello opposto, ossia la esternalizzazione dei servizi pubblici locali (detto anche outsourcing o contracting out). La diffusione di quest'ultimo è correlato all'intento di modernizzazione e riorganizzazione della pubblica amministrazione secondo maggiore efficienza, efficacia e celerità nel perseguimento degli interessi pubblici, non solo ottimizzando l’uso di risorse umane ed economiche a disposizione, ma altresì rivolgendosi al mercato per una migliore erogazione dei servizi e delle attività rivolte ai cittadini, anche in attuazione dell'art. 118 della Costituzione che ha introdotto nel nostro ordinamento il principio di sussidiarietà orizzontale (partecipazione dei privati alle attività amministrative). Diversamente dall'esternalizzazione, l’affidamento in house rappresenta, invece, una modalità alternativa di affidamento “interno” e diretto per cui una pubblica amministrazione si avvale di soggetti sottoposti alla sua “proprietà” e al suo controllo al fine di reperire determinati beni ovvero di erogare determinate prestazioni di pubblica utilità.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Pasquale Soriano Contatta »

Composta da 42 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5861 click dal 08/01/2009.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.