Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La marca tra rigore ed emozione

Ciò che viene proposto in queste pagine è una riflessione sulla natura molteplice e per certi versi contraddittoria della marca. La marca non è solo una segno visivo, un’ etichetta colorata, un nome, un logo, ma anche un’ insieme di associazioni e immagini che si formano nella mente del consumatore quando sente nominare una particolare marca. In definitiva la marca (brand) comprende sia una parte più visibile e materiale che corrisponde al marchio e che comprende il nome di marca (brand name) esprimibile a parole (Lacoste), e il logo (brand mark) che è la parte riconoscibile ma non pronunciabile (il coccodrillo della Lacoste), sia una parte più immateriale emotiva e valoriale definita identità di marca (brand identità e brand image): un costrutto simbolico che racchiude tutte le associazioni, le immagini che la marca è capace di evocare(brand identità) e che i consumatori percepiscono nella loro mente (brand image).
Per molto tempo la marca è stata solo un’etichetta, puro marchio costruito ad hoc dalle imprese che per differenziarsi dalla concorrenza apponevano un segno identificativo sui loro prodotti. Una realtà economica, finanziaria e commerciale che serviva per vendere di più e ad un prezzo maggiore dei prodotti o servizi. Veniva preso in considerazione solo il suo versante commerciale e pubblicitario, era semplicemente un insieme di caratteristiche materiali( pubblicità su performance di prodotto, packaging, logo, colori, slogan pubblicitari, design), un marchio che rimandava alle caratteristiche tangibili del prodotto, alla sua qualità funzionale o innovatività. Una marca, insomma, che esprimeva il rigore e la razionalità del mondo economico-industriale da cui proveniva. Prendendo in considerazione solo questo versante della marca si finiva per darle un ruolo statico, unilaterale, economico e di pura identificazione.


Mostra/Nascondi contenuto.
3 LA MARCA TRA RIGORE ED EMOZIONE INTRODUZIONE Ciò che viene proposto in queste pagine è una riflessione sulla natura molteplice e per certi versi contraddittoria della marca. La marca non è solo una segno visivo, un’ etichetta colorata, un nome, un logo, ma anche un’ insieme di associazioni e immagini che si formano nella mente del consumatore quando sente nominare una particolare marca. In definitiva la marca (brand) comprende sia una parte più visibile e materiale che corrisponde al marchio e che comprende il nome di marca (brand name) esprimibile a parole (Lacoste), e il logo (brand mark) che è la parte riconoscibile ma non pronunciabile (il coccodrillo della Lacoste), sia una parte più immateriale emotiva e valoriale definita identità di marca (brand identità e brand image): un costrutto simbolico che racchiude tutte le associazioni, le immagini che la marca è capace di evocare(brand identità) e che i consumatori percepiscono nella loro mente (brand image). Per molto tempo la marca è stata solo un’etichetta, puro marchio costruito ad hoc dalle imprese che per differenziarsi dalla concorrenza apponevano un segno identificativo sui loro prodotti. Una realtà economica, finanziaria e commerciale che serviva per vendere di più e ad un prezzo maggiore dei prodotti o servizi. Veniva preso in considerazione solo il suo versante commerciale e pubblicitario, era semplicemente un insieme di caratteristiche materiali( pubblicità su performance di prodotto, packaging, logo, colori, slogan pubblicitari, design), un marchio che rimandava alle caratteristiche tangibili del prodotto, alla sua qualità funzionale o innovatività. Una marca, insomma, che esprimeva il rigore e la razionalità del mondo economico-industriale da cui proveniva. Prendendo in considerazione solo questo versante della marca si finiva per darle un ruolo statico, unilaterale, economico e di pura identificazione.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Daniela Valentina D'angelo Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2663 click dal 05/01/2009.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.