Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Dall'esperienza metafisica alla teologia filosofica. Saggio su Wilhelm Weischedel

Portando fino in fondo lo scetticismo, quale unica forma che nell'epoca del nichilismo può assumere la filosofia, Weischedel dimostra che l'esperienza della problematicità radicale della realtà, costantemente sospesa sopra l'abisso del nulla, è, in quanto esperienza del mistero, all'origine del domandare stesso. Ma fino a che punto è giustificabile una visione secondo cui è la realtà a pro-vocare l'esistenza e dunque a suscitare l'interrogazione radicale, e non viceversa?
Quale garanzia può dare, a un filosofare che si pretende da ogni condizionamento, l'assunzione del modello metafisico dell'interrogare per cercare di superare l'impasse del nichilismo, che rappresenta proprio la fine di questo metodo di ricerca? Un percorso approfondito, attraverso il destino di smarrimento della realtà e le varie fasi di elaborazione di una teologia filosofica, mostra comunque la validità della riproposizione del discorso sul divino in filosofia e l'ineludibilità del confronto con la teologia.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giuliano Ros Contatta »

Composta da 225 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2460 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.