Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La copertina di un libro. Uno sguardo sulla grafica editoriale italiana ed europea attraverso le copertina Einaudi Editore e Penguin Books

Nelle pagine di questo progetto c’è la volontà di ripercorre le tappe della grafica editoriale e soffermarsi su alcune realtà editoriali italiane, che hanno fatto della grafica e della corporate image caratteristiche peculiari.
In particolar modo, l’attenzione del mio progetto è posta sull’evoluzione grafica di un’ importantissima realtà editoriale torinese: la casa editrice Einaudi.
Nello sviluppo del progetto, ho ritenuto importante iniziare mostrando una panoramica generale delle principali tendenze grafiche nell’ editoria italiana, soffermandomi sui concetti di corporate image e marchio editoriale.
Successivamente, ho voluto descrivere ed analizzare un elemento importantissimo e vitale per la grafica editoriale: la copertina.
Il focus del progetto è l’analisi dell’evoluzione grafica della casa editrice Einaudi, soffermandomi sulla sua storia, sull’evoluzione del suo marchio e sui suoi principali protagonisti in ambito grafico. L’analisi vaglia principalmente i mutamenti grafici avvenuti all’interno delle collane più importanti nel corso degli anni.
In seguito il mio percorso si è incentrato sull’osservazione di altre importanti realtà editoriali europee presenti nel panorama italiano che, come Einaudi, negli ultimi anni, hanno subito notevoli cambiamenti nella loro veste grafica.
La mia attenzione si è incentrata su una famosa casa editrice inglese: Penguin Books. L’ analisi dell’evoluzione grafica di questa casa editrice d’oltre confine, rappresenta un ulteriore termine di paragone, utile al raggiungimento di una visione più globale del complesso mondo del design editoriale.
Il confronto tra diverse realtà dell’industria libraria italiana ed europea rafforza l’importanza, che negli ultimi anni ha raggiunto la progettazione grafica editoriale assumendo un ruolo di primo ordine e portando le case editrici all’avvio di vere e proprie progettazioni grafiche complessive o di specifiche collane che hanno contribuito alla loro espansione.

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Le proposte grafiche suggerite da molti editori nei decenni passati hanno accompagnato le vicende intellettuali e molto spesso hanno inciso sull’avventura culturale italiana. Alcune case editrici hanno attraversato eventi più o meno giustificati, più o meno meritati, che si sono a volte potuti superare grazie alla solida tradizione di considerare il libro come oggetto. Oggetti da guardare, da riconoscere e da far propri, non solo da leggere, ma anche da mostrare. Nell’ osservare il ricco panorama della grafica editoriale in Italia e non solo, si può rilevare quanto si sia mantenuta intatta la suggestione, che certe collane o meglio certe case editrici, sono riuscite a suscitare al proprio pubblico. Stili differenti, espressione di generazioni e gusti diversi, sono presenti nel panorama grafico editoriale a testimonianza di una produzione copiosa e variegata. Quando si finisce di leggere un libro, sembra che quello che si è letto sia successo a noi, che ormai ci appartenga. La stessa appartenenza si può proiettare sulla veste grafica di un libro, sull’immagine di una casa editrice o sulla forma fisica di un libro. Appare evidente che, attraverso il lungo e contrastato cammino della grafica editoriale, si è affermato un forte rapporto tra grafico e editore (rapporto inizialmente conflittuale), che ha portato la veste grafica del libro al centro dell’attenzione, con risultati nuovi e inattesi. Questo aspetto è decisamente rafforzato dal momento in cui il grafico, attraverso la sua opera, ha occupato la maggior parte degli spazi tradizionalmente riservati all’ editore: coperta, sopracoperta, antiporta e frontespizio del libro. Istintivamente da queste premesse, verrebbe da dire che è il grafico che fa il libro. Forse si esagera, anzi sicuramente, ma di sicuro ciò che è vero, è che la memoria di ogni libro che abbiamo letto o che desideravamo leggere, l’immagine prima di ogni testo amato, restano legati al loro disegno, alla loro visuale a ciò che modernamente chiamiamo visual design. Nelle pagine di questo progetto c’è la volontà di analizzare quanto sopra citato, ripercorre la grafica editoriale e soffermarsi su alcune realtà editoriali italiane, che hanno fatto della grafica e della corporate image caratteristiche peculiari. In particolar modo, l’attenzione del mio progetto è posta sull’evoluzione grafica di un’ importantissima realtà editoriale torinese: la casa editrice Einaudi. Nello sviluppo del progetto, ho ritenuto importante iniziare mostrando una panoramica generale delle principali tendenze grafiche nell’ editoria italiana, soffermandomi sui concetti di corporate image e marchio editoriale. Successivamente, ho voluto descrivere ed analizzare un elemento importantissimo e vitale per la grafica editoriale: la copertina. Come già detto in precedenza, il focus del mio progetto è l’analisi dell’evoluzione grafica della casa editrice Einaudi, soffermandomi sulla sua storia, sull’evoluzione del suo marchio e sui suoi principali protagonisti in ambito grafico. L’analisi vaglia principalmente i mutamenti grafici avvenuti all’interno delle collane più importanti nel corso degli anni. In seguito il mio percorso si è incentrato sull’osservazione di altre importanti realtà editoriali europee presenti nel panorama italiano che, come Einaudi, negli 1

Laurea liv.I

Facoltà: Architettura

Autore: Davide Di Cataldo Contatta »

Composta da 104 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 15200 click dal 08/01/2009.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.