Skip to content

Il Vernacoliere - Storia, analisi e prospettive dell'unico esempio di giornalismo satirico dialettale d'Italia

Informazioni tesi

  Autore: Giuseppe Ceglia
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Maurizio Boldrini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 51

L’elaborato è incentrato sull’analisi di una rivista unica nel suo genere, “il Vernacoliere”, il solo esempio di stampa satirica in dialetto, nella fattispecie il vernacolo livornese.
La tesi, in un primo momento, mira a contestualizzare la rivista in base alla sua storia, e alla particolare struttura sociale della città labronica, entrambi elementi essenziali per capire la vera natura del giornale. Successivamente, vengono analizzati i principali argomenti di trattazione del Vernacoliere: il sesso, la politica, la religione, la guerra, i pisani e i cosiddetti “poveracci”. I capitoli successivi sono dedicati all’analisi della struttura giornalistica, evidenziando l’unicità della stessa sia sotto il punto di vista redazionale e gerarchico, sia sotto il punto di vista dell’organizzazione interna della pagina e dei suoi contenuti.
Essendo “Il Vernacoliere” una rivista quasi interamente scritta in dialetto livornese, una sezione dell’elaborato è totalmente dedicata alla questione della lingua, sottolineando le differenze tra la “lingua” del giornale e il dialetto labronico, e tra la lingua parlata e quella trascritta. La sezione è completata da un paragrafo di approfondimento sul rapporto tra il dialetto e la satira. La parte finale della tesi si interroga sulle prospettive future di un genere, quello satirico dialettale, unico nel variegato mondo del giornalismo italiano.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 Introduzione La satira, sin dai tempi di Ennio e Quintiliano, ha sempre avuto come obiettivo quello di seminare dubbi, minare le certezze, far guardare le cose con un’ottica diversa, il tutto attraverso il mezzo della risata e della presa in giro. L’oggetto di questo elaborato, il Vernacoliere, pur rispettando questa tradizione, è riuscito a distinguersi dalle altre forme di satira in maniera netta, arrivando fino ai giorni nostri senza essere risucchiato nello spietato vortice del mercato editoriale, reinventandosi giorno dopo giorno. Chiunque abbia mai avuto il piacere di sfogliare questa originale rivista satirica, o abbia buttato un occhio sulle esilaranti locandine all’esterno delle edicole, toscane e non, avrà sicuramente rilevato uno dei suoi elementi caratterizzanti: il vernacolo livornese, talmente identificativo da rendere il giornale unico nel suo genere; a tutt’oggi, infatti, il Vernacoliere rappresenta il solo esempio di satira dialettale in Italia, che offre un giornalismo del tutto paradossale, fatto di notizie assurde, completamente inventate, ma ispirate a fatti realmente accaduti. Essendo queste notizie il vero commento satirico ai fatti di cronaca cui fanno riferimento, inducono il lettore a porsi delle domande, a rimettere tutto in discussione un attimo dopo aver sorriso. Le pagine che seguiranno, dopo aver contestualizzato la rivista in base alla sua storia e alla particolare struttura sociale della città di Livorno – entrambi elementi essenziali per comprendere a fondo la filosofia del giornale – mostreranno l’analisi dei principali argomenti trattati dal Vernacoliere: il sesso, con particolare riferimento al concetto di “topa” e al nobile significato che la rivista le attribuisce; la politica, sia nazionale che internazionale; la religione, attraverso le aspre critiche alle gerarchie ecclesiastiche e al potere spirituale e temporale che esse esercitano sulle popolazioni mondiali; la guerra, vista in chiave antimilitarista; i pisani, considerati il paradigma della stupidità umana, e i cosiddetti “poveracci” – definizione data loro dallo stesso direttore del Vernacoliere, Mario Cardinali – ovvero tutta quella fetta di popolazione che deve fare ogni giorno i conti con la realtà e con il portafoglio. I successivi capitoli sono dedicati all’analisi della struttura giornalistica, evidenziando l’unicità della stessa sia sotto il punto di vista redazionale e gerarchico – con il direttore-editore Cardinali autore di tutti i pezzi del giornale, fatta eccezione per vignette e rubriche – sia sotto il punto di vista grafico, dell’organizzazione interna della pagina e dei suoi contenuti.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi