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Il Vernacoliere - Storia, analisi e prospettive dell'unico esempio di giornalismo satirico dialettale d'Italia

L’elaborato è incentrato sull’analisi di una rivista unica nel suo genere, “il Vernacoliere”, il solo esempio di stampa satirica in dialetto, nella fattispecie il vernacolo livornese.
La tesi, in un primo momento, mira a contestualizzare la rivista in base alla sua storia, e alla particolare struttura sociale della città labronica, entrambi elementi essenziali per capire la vera natura del giornale. Successivamente, vengono analizzati i principali argomenti di trattazione del Vernacoliere: il sesso, la politica, la religione, la guerra, i pisani e i cosiddetti “poveracci”. I capitoli successivi sono dedicati all’analisi della struttura giornalistica, evidenziando l’unicità della stessa sia sotto il punto di vista redazionale e gerarchico, sia sotto il punto di vista dell’organizzazione interna della pagina e dei suoi contenuti.
Essendo “Il Vernacoliere” una rivista quasi interamente scritta in dialetto livornese, una sezione dell’elaborato è totalmente dedicata alla questione della lingua, sottolineando le differenze tra la “lingua” del giornale e il dialetto labronico, e tra la lingua parlata e quella trascritta. La sezione è completata da un paragrafo di approfondimento sul rapporto tra il dialetto e la satira. La parte finale della tesi si interroga sulle prospettive future di un genere, quello satirico dialettale, unico nel variegato mondo del giornalismo italiano.

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4 Introduzione La satira, sin dai tempi di Ennio e Quintiliano, ha sempre avuto come obiettivo quello di seminare dubbi, minare le certezze, far guardare le cose con un’ottica diversa, il tutto attraverso il mezzo della risata e della presa in giro. L’oggetto di questo elaborato, il Vernacoliere, pur rispettando questa tradizione, è riuscito a distinguersi dalle altre forme di satira in maniera netta, arrivando fino ai giorni nostri senza essere risucchiato nello spietato vortice del mercato editoriale, reinventandosi giorno dopo giorno. Chiunque abbia mai avuto il piacere di sfogliare questa originale rivista satirica, o abbia buttato un occhio sulle esilaranti locandine all’esterno delle edicole, toscane e non, avrà sicuramente rilevato uno dei suoi elementi caratterizzanti: il vernacolo livornese, talmente identificativo da rendere il giornale unico nel suo genere; a tutt’oggi, infatti, il Vernacoliere rappresenta il solo esempio di satira dialettale in Italia, che offre un giornalismo del tutto paradossale, fatto di notizie assurde, completamente inventate, ma ispirate a fatti realmente accaduti. Essendo queste notizie il vero commento satirico ai fatti di cronaca cui fanno riferimento, inducono il lettore a porsi delle domande, a rimettere tutto in discussione un attimo dopo aver sorriso. Le pagine che seguiranno, dopo aver contestualizzato la rivista in base alla sua storia e alla particolare struttura sociale della città di Livorno – entrambi elementi essenziali per comprendere a fondo la filosofia del giornale – mostreranno l’analisi dei principali argomenti trattati dal Vernacoliere: il sesso, con particolare riferimento al concetto di “topa” e al nobile significato che la rivista le attribuisce; la politica, sia nazionale che internazionale; la religione, attraverso le aspre critiche alle gerarchie ecclesiastiche e al potere spirituale e temporale che esse esercitano sulle popolazioni mondiali; la guerra, vista in chiave antimilitarista; i pisani, considerati il paradigma della stupidità umana, e i cosiddetti “poveracci” – definizione data loro dallo stesso direttore del Vernacoliere, Mario Cardinali – ovvero tutta quella fetta di popolazione che deve fare ogni giorno i conti con la realtà e con il portafoglio. I successivi capitoli sono dedicati all’analisi della struttura giornalistica, evidenziando l’unicità della stessa sia sotto il punto di vista redazionale e gerarchico – con il direttore-editore Cardinali autore di tutti i pezzi del giornale, fatta eccezione per vignette e rubriche – sia sotto il punto di vista grafico, dell’organizzazione interna della pagina e dei suoi contenuti.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giuseppe Ceglia Contatta »

Composta da 51 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.