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Riorganizzare la banca con il business process reengineering

L'elaborato inizia con la descrizione Del Business Process Reengineering e dell'organizzazione per processo in generale, per poi passare ad un profilo storico dell'evoluzione delle organizzazioni: da sistemi ''meccanici'' nei quali il lavoratore viene visto appunto come “meccanismo” senza quindi capacità decisionali sul processo, a ''processuali'' che agiscono sul coordinamento del processo di azioni e decisioni e che quindi, attribuendo da un lato capacità decisionali (discrezionalità) al lavoratore, ed agendo sulla struttura dei compiti dall’altro, dotano l’organizzazione della necessaria flessibilità per far fronte alla variabilità ambientale.
Questa evoluzione va di pari passo con l'aumento della concorrenza, causato dalla globalizzazione ed alla relativa aumentata instabilità ed imprevedibilità dell'economia.
Si passa poi ad una descrizione della metodologia del BPR, che prima di tutto è uno ''strumento'' di riorganizzazione, viene quindi in questo modo evidenziata sia la sua dimensione ''applicativa'' e sia la sua ''versatilità'' ad essere utilizzata per ''riprogettare'' qualunque tipo di organizzazione, sia manifatturiera che di servizio, a seconda che vi siano persone che debbano coordinarsi (coordinare le loro azioni) per produrre beni od informazioni.
Per la descrizione e riprogettazione dei processi, verrà utilizzato il linguaggio IDEFO, ideale per la descrizione dei flussi di attività in un'ottica ''dinamica'' e per la modellizzazione dei relativi processi di attività, ma anche della struttura informatica, che chiameremo ''Architettura informatica''.
Si passerà quindi alla descrizione della gestione di un progetto di reingegnerizzazione in un’impresa di servizi come quella bancaria, in questo caso, a differenza delle imprese manifatturiere, si dovrà organizzare la produzione e lo scambio di ''informazioni'' il che, se da un lato renderà più difficoltosa l'individuazione del processo, dall'altro permetterà di raggiungere alti livelli di efficienza e flessibilità grazie all'utilizzo dello strumento informatico.
Dopo anni di protezionismo, il fenomeno più interessante del mercato bancario è la nascita di un mercato libero ed aperto alla concorrenza che sta già mostrando segnali di maturità, sarà quindi necessario individuare innanzitutto gli obbiettivi strategici da perseguire ed implementare, tra questi ricordiamo la differenziazione dei prodotti e la diversificazione delle attività oltre ad una ''professionalizzazione'' del lavoro impiegatizio.
Si passerà quindi all'esame dei principi guida che dovranno essere seguiti nella reingegerizzazione della banca.
Si analizzerà quindi come verrà implementato il progetto di reingegnerizzazione dalla banca, riguardo alle fasi tipiche del BPR (costituzione di un gruppo di progetto, analisi delle attività, identificazione processi primari, intervento e figura del ''process owner'') verrà poi descritto il nuovo ruolo del controllo dei processi, esso stesso si articolerà in un processo orientato prima alla diagnosi dei risultati del processo in esame, e quindi alla definizione sia degli obbiettivi di risultato e sia delle modifiche organizzative necessarie al raggiungimento di questi.
Verrà poi descritto il ruolo dell'informatica nella riorganizzazione della banca.
Si faranno due esempi di riorganizzazione: il primo riguarderà lo sportello bancario, un'ottica quindi ''micro'' dell'attività bancaria, il secondo esaminerà la Relationship Corporate Banking, che tratterà, accanto all'ottica macro di diversificazione e segmentazione dell'attività bancaria in macroaree, l'ottica micro di organizzazione per processi delle sottoattività del macroprocesso in esame.

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Prefazione 4 Prefazione L'elaborato inizia con la descrizione Del Business Process Reengineering e dell'organizzazione per processo in generale, per poi passare ad un profilo storico dell'evoluzione delle organizzazioni: da sistemi "meccanici" nei quali il lavoratore viene visto appunto come “meccanismo” senza quindi capacità decisionali sul processo, a "processuali" che agiscono sul coordinamento del processo di azioni e decisioni e che quindi, attribuendo da un lato capacità decisionali (discrezionalità) al lavoratore, ed agendo sulla struttura dei compiti dall’altro, dotano l’organizzazione della necessaria flessibilità per far fronte alla variabilità ambientale. Questa evoluzione va di pari passo con l'aumento della concorrenza, causato dalla globalizzazione ed alla relativa aumentata instabilità ed imprevedibilità dell'economia. Si passa poi ad una descrizione della metodologia del BPR, che prima di tutto è uno "strumento" di riorganizzazione, viene quindi in questo modo evidenziata sia la sua dimensione "applicativa" e sia la sua "versatilità" ad essere utilizzata per "riprogettare" qualunque tipo di organizzazione, sia manifatturiera che di servizio, a seconda che vi siano persone che debbano coordinarsi (coordinare le loro azioni) per produrre beni od informazioni. Per la descrizione e riprogettazione dei processi, verrà utilizzato il linguaggio IDEFO, ideale per la descrizione dei flussi di attività in un'ottica "dinamica" e per la modellizzazione dei relativi processi di attività, ma anche della struttura informatica, che chiameremo "Architettura informatica". Si passerà quindi alla descrizione della gestione di un progetto di reingegnerizzazione in un’impresa di servizi come quella bancaria, in questo caso, a differenza delle imprese manifatturiere, si dovrà organizzare la produzione e lo scambio di "informazioni" il che, se da un lato renderà più difficoltosa l'individuazione del processo, dall'altro permetterà di raggiungere alti livelli di efficienza e flessibilità grazie all'utilizzo dello strumento informatico.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Davide Zaccheo Contatta »

Composta da 73 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4512 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 16 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.