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Stress ed autoimmunità: correlazioni psiconeuroimmunoendocrine in reumatologia clinica

“Stress is life and life is stress.” Hans Selye riconobbe che gli stressor fisici, emozionali, psicologici, possono evocare una varietà di risposte fisiologiche e che la nostra capacità di rispondere ed adattarci a questi stressor è critica per la nostra sopravvivenza. Dagli anni ’40, si sono succedute numerose osservazioni che ci hanno aiutato a comprendere il complesso sistema di regolazione dell’omeostasi e di risposta agli stressor. Dalle osservazioni iniziali di Selye, il rapporto tra stress e alterazioni della funzionalità immunitaria è andato via via sempre più arricchendosi di dati. In questa tesi, vengono analizzati numerosi aspetti di tale rapporto, nel tentativo di fornire una chiave di lettura agevole dei numerosi correlati psicologici, endocrinologici ed immunologici, con particolare riguardo all'effetto dello stress sulle malattie del sistema immunitario.

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3 Capitolo 1: La nascita del concetto di stress Negli anni ’30 Hans Selye, endocrinologo canadese di origini austro-ungariche, elaborò la teoria della sindrome da stress, o sindrome generale da adattamento, traendo ispirazione da un esperimento che prevedeva l’inoculazione di vari estratti d’organo in gruppi di topi; il fisiologo canadese, osservando le reazioni che si verificavano nel primo gruppo di topi, ritenne di aver scoperto un nuovo ormone, ma successivamente si accorse che ogni gruppo presentava gli stessi sintomi (iperplasia ed ipertrofia del timo, atrofia della corticale del surrene, ulcere gastriche e duodenali). Da ciò dedusse che non era la sostanza in sé a determinare il corteo sintomatologico, ma l’azione di inoculo e le frequenti manipolazioni cui i topi erano sottoposti; aveva così introdotto il concetto di stress, che inizialmente non possedeva un’accezione negativa, stando a rappresentare semplicemente la risposta dell’organismo davanti ad un evento. Successivamente distinse lo stress negativo, distress, da quello positivo, eustress. In verità, “stress” è un termine già introdotto in ambito biomedico da Cannon, nel secondo decennio del secolo scorso, “prelevandolo” dalla terminologia della fisica classica ove stava a indicare la capacità di un corpo di recuperare le proprie dimensioni originarie dopo essere stato sottoposto ad una tensione da una forza esterna. Selye lo utilizza come una risposta di adattamento dell’organismo ad un perturbamento della sua omeostasi interna: a tal proposito, parla di una "sindrome di adattamento generale", di cui distingue tre fasi: una

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Luigi Giuseppe De Filippis Contatta »

Composta da 52 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3420 click dal 23/01/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.