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Razionalità dei mercati e bolle finanziarie

L'obiettivo dell'elaborato è di fornire tutti gli strumenti per un'adeguata valutazione dei fenomeni legati alle bolle speculative. Tema centrale dell'elaborato è l'analisi della bolla immobiliare americana e la crisi dei mutui subprime scoppiata nell'agosto del 2007, e l'effetto della crisi sul mercato reale e sull'economia finanziaria. Nella parte prima vengono descritti i modelli di valutazione delle azioni propri dell'asset pricing theory, e le cause delle deviazioni persistenti dei prezzi delle attività dai fondamentali. Vengono poi analizzate le diverse tipologie di bolle (razionali, le mode, informative, macchie solari). Nella seconda parte dell'elaborato vengono analizzate le teorie dei cicli economici e delle crisi, cercando di individuare le cause del verificarsi di situazioni di instabilità nei mercati finanziari e vedremo quali sono stati gli episodi speculativi che si sono verificati nel corso della storia. Nella parte terza, viene analizzato lo scoppio della bolla immobiliare americana che ha avuto come conseguenza il crollo dei prezzi delle abitazioni e la crisi dei mutui. Una delle cause che ha favorito l'espansione della bolla immobiliare è stata l'espansione del credito in seguito alla diminuzione dei tassi di interesse da parte della FED cha ha portato ad un aumento del volume dei mutui erogati anche ad una clientela "non prime". L'aumento dei mutui subprime ha alimentato l'instabilità del sistema (istituti finanziari, hedge fund) che, una volta scoppiata la bolla immobiliare, è precipitato in una situazione di caos finanziario (svalutazione degli assets patrimoniali e fallimento di molte istituzioni). L'idea prevalente tra gli economisti è che al bolla immobiliare americana sia stata una bolla di per sè razionale (e quindi era possibile prevederne lo scoppio), nella tesi si è cercato di rafforzare tale ipotesi servendoci di alucni importanti indicatori (economici e finanziari) del mercato immobiliare, quali quelli elaborati dall'OFHEO e da Case e Shiller.

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6 Premessa Il titolo del nostro elaborato, “Razionalità dei mercati e bolle finanziarie”, può sembrare ai più alquanto contradditorio, in quanto sarebbe lecito obiettare come sia possibile che in presenza di mercati “razionali” possano presentarsi fenomeni come le “bolle finanziarie”. In realtà anche accettando l’ipotesi di razionalità dei mercati, il che come vedremo si riferisce ovviamente al fatto che all’interno dei mercati agiscano operatori sostanzialmente razionali e che quindi basano le loro aspettative e o valutazioni sulla base di informazioni dettagliate sull’andamento di certe tipologie di attività, è evidente come nella storia passata e recente vi siano stati episodi di intense speculazioni finanziarie che hanno determinato la formazione di bolle finanziarie. Si discute spesso sulle logiche che determinano l’andamento dei mercati siano essi finanziari (per esempio le Borse) oppure reali (come per esempio il mercato immobiliare), senza peraltro riuscire ad individuare un pattern (ripetitivo) di lungo periodo in grado di spiegare i movimenti oscillatori al rialzo o al ribasso dei prezzi all’interno di questi mercati. Se ciò fosse possibile noi tutti saremo in grado, dopo un attento studio degli andamenti ciclici dell’economia e di parti di essa, di prevedere in maniera esatta quale sarà l’evoluzione del sistema economico sia in un’ottica di breve periodo e sia in una di lungo periodo. Gli osservatori dei mercati hanno diversi strumenti per valutare se l’andamento di certe attività siano esse azioni o, come vedremo nel corso di questo elaborato, beni quali gli immobili, rispecchino l’andamento dei fondamentali dell’economia. Tuttavia non sempre le aspettative di tali soggetti trovano un riscontro nell’andamento effettivo delle attività le quali spesso tendono a divergere dai fondamentali dando vita alle bolle finanziarie, e cioè ad incrementi del valore di un’attività non giustificati dai valori fondamentali sottostanti. Tali fenomeni aiutano a mettere in evidenza come economia reale (sulla quale si basano i valori fondamentali) e economia finanziaria (che oggi sta assumendo un ruolo sempre maggiore rispetto al passato) siano tra loro interconnesse, e come spesso il gap che viene a crearsi tra questi due “mondi”, possa far emergere episodi caratterizzati da uno sfasamento temporale e dimensionale tra l’uno e l’altro. Questi scostamenti o divergenze possono interessare qualsiasi mercato, e non si protraggono per un periodo predeterminato, ma sono il frutto di valutazioni più o meno complesse degli operatori su certe attività. Vedremo anche come tali fenomeni non sono riconducibili ad una sola fattispecie, ma a seconda della modalità di formazione e di trasmissione danno vita a molteplici modelli ognuno avente la propria specifica caratterizzazione.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Crespan Contatta »

Composta da 205 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.