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La responsabilità civile del medico: nesso causale ed evento dannoso

La presente ricerca affronta in chiave evolutiva la complessa area della responsabilità civile del medico, alla luce dell'attualità che tale tema oggi riveste e delle novità giurisprudenziali emerse negli ultimi anni, grazie agli apporti pionieristici elaborati dalla Cassazione Civile a partire dal 2004. Il cuore del lavoro si concentra sul problema relativo all'accertamento del nesso eziologico tra condotta ed evento: l'analisi della più recente giurisprudenza sembra confermare una linea di tendenza nella responsabilità civile che prescinde di fatto dall'accertamento della causalità tra condotta medica e danno, attraverso l'operatività di alcuni meccanismi concettuali, volti a facilitare la prova del nesso causale nel processo. Si può oggi parlare della responsabilità medica come "sistema speciale" della responsabilità civile non più (come si diceva in passato) in ragione della difficoltà di inquadramento delle relative fattispecie nel regime aquiliano ovvero contrattuale; bensì come regime che vede coinvolti rapporti, interessi e profili complessi ed eterogenei, che trascendono i ristretti ambiti del diritto civile e che sconfinano in scelte di politica del diritto e di analisi economica del diritto.

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Capitolo 1- Natura e caratteri dell attivit medica 6 Capitolo 1 Natura e caratteri dell attivit medic a. 1. Professioni intellettuali e contratto d’opera intellettuale. La disamina del complesso problema della responsabilit civile del medico presuppone un accenno alla nozione di professione intellettuale che emerge dal codice civile e dalla elaborazione dottrinale. Da un punto di vista legislativo l attivit medica si inquadra tra le professioni intellettuali, regolate dal Capo II, Titolo III, libro V del codice civile. Il legislatore, nell ambito della discipilina sul lavoro autonomo, accanto alla fattispecie generale del contratto d opera - regolato dal Capo I - distingue il contratto d opera intellettuale come sottotipo del contratto d opera1 - nel Capo II - rubricato appunto Delle professioni intellettuali 2. Le professioni intellettuali possono essere definite come quelle attivit di particolare pregio per il loro carattere intellettuale, che trovano il proprio elemento qualificante in una prestazione d opera puramente creativa 3, nella quale gioca un 1 Si veda MAZZOTTA, Diritto del lavoro, Milano, 2002, 72. 2 L odierna classificazione operata dal codice supera un impostazione risalente, in base alla quale le operae liberales non potevano costituire oggetto di rapporti giuridici in ragione della natura intellettuale dell attivit e dell esigenza di gara ntire uno spazio di libert al professionista. Il codice civile ha esplicitamente ammesso che anche le prestazioni professionali siano regolate dalla disciplina dei contratti. Vedi GIACOBBE, Il lavoro autonomo. Contratto d opera , Milano, 1995; inoltre la collocazione codicistica della disciplina sulle professioni intellettuali Ł influenzata dalla sottrazione delle stesse al trattamento dell impresa. In questo senso, ASSANTI, Le professioni intellettuali e contratto d opera, Torino, 1986, 839. 3 CATTANEO, La responsabilit del professionista, Milano, 1958, 7.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Andrea Cassottana Contatta »

Composta da 221 pagine.

 

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