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Tra sport e sociologia: i rituali del tifo organizzato nel calcio in Italia e Spagna

Lo sport è un fenomeno sociale a tutti gli effetti, fondamentale nella vita quotidiana; fin dalle origini, ha avuto un ruolo importante dal punto di vista ludico e pedagogico per poi conquistare, col tempo, ogni aspetto della nostra esistenza.
Il percorso di questa tesi prevede un'analisi dello sport in generale, per poi arrivare allo studio di uno di essi in particolare: il calcio ed i suoi numerosi appassionati. E' qui, intorno al tema del tifo organizzato, che si svilupperà la parte centrale del lavoro, affiancata da una ricerca empirica svolta sull'argomento, attraverso interviste realizzate in due paesi: Italia e Spagna, rispettivamente nelle città di Firenze e Siviglia.
Il primo obiettivo è quello di coniugare la disciplina sportiva con la sociologia, ovvero con una parte importante del mio percorso di studi. Il secondo consiste nell'affrontare l'argomento calcistico e il tifo da un punto di vista storico poi, in particolare, da quello sociologico, cercando di accrescerne la conoscenza.
Il lavoro comincia con il prendere in considerazione la nascita dello sport moderno, tornando alla fase del gioco e ai suoi significati. In particolare, viene tracciato un percorso di riflessione dall’azione disinteressata del “giocare” alla gara vera e propria.
Nel primo capitolo lo sport viene percepito come "un fatto sociale totale", non a caso sport e sociologia sono due sistemi culturali differenti ma che alcuni autori hanno cercato di rendere meno distanti.
Il secondo capitolo prevede la trattazione degli approcci e delle prospettive che legano lo sport alle scienze sociali: dalla teoria della classe agiata di Veblen a Heinz Risse, dalla teoria di Allenn Guttmann alla teoria configurazionale di Elias, fino alle analisi di Bourdieu, Lasch e Bromberger. Risulta significativo anche l'accostamento con alcune delle più importanti teorie sociologiche, in particolare con l'approccio struttural-funzionalista e la sociologia formale di Simmel.
Nel terzo capitolo ci si concentra su uno sport in particolare: il calcio. Questo per analizzare da vicino un fenomeno sociale di enorme importanza che cela dietro di sé numerosi aspetti appartenenti alla nostra vita quotidiana: voglia di conflitto, passionalità, faziosità ma anche estetica e romanticismo; è proprio questo che sembra averlo reso importante, insieme alle sue caratteristiche di semplicità e linguaggio universale. Come sottolinea Morris (1981) il football è caccia rituale, battaglia, dimostrazione e droga sociale, impresa commerciale, rappresentazione teatrale.
Nel quarto capitolo, si passa ad analizzare un aspetto importante del pianeta calcio: il tifo organizzato. Dopo una premessa sulle origini storiche, la nascita e lo sviluppo di questo fenomeno, si cerca di analizzare il rituale domenicale, un evento che porta allo stadio migliaia di appassionati: si prendono in considerazione la loro disposizione sulle gradinate, il linguaggio, le tante manifestazioni di massa fino ad arrivare allo studio dell'aggressività. La vita sulle gradinate è caratterizzata da un'evidente ricerca di identità ma anche da una netta dicotomia amico/nemico. Andare la domenica allo stadio suscita particolari aspettative ed un'eccitazione collettiva fuori dal comune che spesso può portare fuori dai binari l'aggressività ritualizzata e generare anche episodi di violenza.
Il quinto ed ultimo capitolo della tesi rappresenta il frutto di un'indagine "sul campo", con la presentazione di una specifica ricerca empirica. Sono state realizzate varie interviste nelle quali il tifo organizzato è al centro delle domande rivolte ai diretti interessati, tifosi ed ultras, in due diverse nazioni: Italia e Spagna, rispettivamente nelle città di Firenze e Siviglia.
Nell'Appendice sono riportate le tracce di intervista, cioè la serie di domande rivolte ai due gruppi distinti (diverse tra loro solamente per pochi aspetti), unitamente alle interviste (trascritte per intero).

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Introduzione Università degli Studi di Firenze – Facoltà di Scienze Politiche II Lo sport è un fenomeno sociale a tutti gli effetti, fondamentale nella vita quotidiana. Fin dalle origini, ha avuto un ruolo importante dal punto di vista pedagogico per poi conquistare, col tempo, ogni aspetto della nostra esistenza. Il percorso di questa tesi prevede un'analisi dello sport in generale, disciplina che da sempre fa parte dei miei interessi, per poi arrivare allo studio di uno di essi in particolare: il calcio ed i suoi numerosi appassionati. E' qui, intorno al tema del tifo organizzato, che si svilupperà la parte centrale del lavoro, affiancata da una ricerca empirica svolta sull'argomento, attraverso interviste realizzate in due paesi: Italia e Spagna. Il primo obiettivo è quello di coniugare la disciplina sportiva con la sociologia, ovvero con una parte importante del mio percorso di studi. Il secondo consiste nell'affrontare l'argomento calcistico e il tifo da un punto di vista storico poi, in particolare, da quello sociologico. Questa tesi comincia con il prendere in considerazione la nascita dello sport moderno, sul quale concentreremo le nostre prime attenzioni, e per il quale si è reso necessario compiere un passo indietro, tornando alla fase del gioco e ai suoi significati. In particolare, viene tracciato un percorso di riflessione dall’azione disinteressata del “giocare” alla gara vera e propria. Nel primo capitolo lo sport viene percepito come "un fatto sociale totale". L'analisi si concentra sulla nascita del gioco, sulla cui natura e sul cui significato interviene il pensiero di Johan Huizinga nel suo Homo ludens. Considerando le sue origini etimologiche, dalla parola gioco si passa al concetto di gara fino ad arrivare al vocabolo sport, La riflessione prosegue con spunti di tipo storico, fino al '900, secolo in cui lo sport ha cambiato totalmente faccia, diventando un fenomeno di proporzioni immense, al passo con la modernità; è in questo momento che nascono concetti come quello di record, che la competizione si fa estrema e lo sport perde molte delle sue qualità ludiche a favore di norme sempre più rigide e severe. Ma lo sport moderno si sviluppa anche nella vita quotidiana di ognuno ed è giusto distinguere lo sport puramente competitivo da quello "per tutti", che raccoglie milioni di praticanti ed amatori.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Francesco Gori Contatta »

Composta da 227 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 11284 click dal 27/01/2009.

 

Consultata integralmente 14 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.