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L'ombre di Hitler sulla storia del cinema weimariano

La tesi analizza il cinema tedesco nel periodo che precede l'avvento di Hitler.

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2    INTRODUZIONE 1. Dalla visione al racconto. Nel dicembre del 1895, presso il Grand Cafè sul Boulevard des Capucines a Parigi, nasceva il cinematografo. Questa invenzione prometteva di riprodurre la realtà fenomenica, come per molti anni aveva fatto la fotografia. Infatti, i primi film, sia quelli di Lumière sia quelli realizzati da altri operatori, ritraevano luoghi e ambienti della vita quotidiana, paesaggi noti ed esotici, piccoli fatti di cronaca; il pubblico accorreva nelle sale oscure e si deliziava a vedere fatti e personaggi, con i quali poteva in larga misura identificarsi. Fra il 1906 e il 1915 avviene quello che Edgard Morin ha chiamato «la trasformazione del cinematografo in cinema» ovvero la nascita del cinema narrativo 1 . Il cinema comincia a privilegiare il racconto rispetto alla visione e impara a guardare le stesse cose da molti punti di vista, comincia a reinventare il tempo e lo spazio: nasce il linguaggio cinematografico. Il mondo reale delle vedute viene sostituito dal mondo diegetico. I cineasti, oltre a “vedere” la loro epoca, cominciano anche a “sentirla”. Vent’anni dopo il suo trionfale esordio, il cinema aveva mutato la sua funzione di “giornale illustrato”, distaccandosi da quella tendenza documentaristica dei primordi, abbandonando l’etichetta di “novità scientifica” per diventare una forma d’arte che interagisce costantemente con la società, influenzandola e rappresentandola non in maniera meccanica, come un riflesso su di uno specchio, ma attraverso un proprio linguaggio autonomo che richiede un’accoglienza non superficiale, ma motivata, critica, partecipe. In definitiva nasce una nuova realtà sensibile collegata con i principi che indicano l’atteggiamento sostanziale di una nazione, di un’epoca, di una classe, di una convinzione religiosa e non si limita a riprodurre la realtà fenomenica. A metà degli anni dieci il cinema è ormai una forma di spettacolo sufficientemente diffusa, tecnicamente evoluta, artisticamente elaborata, sì da costituire una dei fattori più significativi del nuovo costume sociale, di una nuova estetica del comportamento. Infatti,

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Giuseppe Di Vanni Contatta »

Composta da 27 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2240 click dal 23/01/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.