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Prospettive di integrazione tra teatro e scuola: progettualità e dinamiche organizzative

Informazioni tesi

  Autore: Silvia Costantini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Umanistiche
  Corso: Lettere
  Relatore: Bruno Zambardino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 119

INTRODUZIONE
La ricerca analizza una nuova politica culturale, basata sull’integrazione tra il teatro e la scuola attuata dal Ministero della Pubblica Istruzione in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività culturali, gli Enti e le Associazioni teatrali, finalizzata alla promozione dell’attività teatrale verso le giovani generazioni. L’intento della tesi è di proporre un quadro organizzativo – progettuale comprendente le iniziative culturali e le rassegne di “Teatro per Ragazzi” e “Teatro della Scuola” più significative in ambito regionale e nazionale, sia a livello pubblico che privato, le quali concorrono alla realizzazione dei seguenti obiettivi: la formazione dello spettatore attraverso l’educazione al teatro e la promozione del Teatro Ragazzi. […]
Per stabilire le origini del fenomeno “Teatro della Scuola”, sin dal primo capitolo, si è tracciata l’intera storia del Teatro Professionale per l’infanzia e la gioventù e dell’Animazione Teatrale, sviluppatesi negli anni ’70 del Novecento sia in Italia sia all’estero, perché è evidente l’influenza metodologica di questi due movimenti sull’attuale rapporto tra la scuola ed il teatro. Per studiare la sua evoluzione fino ai giorni d’oggi è stato necessario tracciare le linee istituzionali e normative grazie alle quali si è potuta diffondere la cultura teatrale nelle scuole: ufficialmente è nato tutto dal primo Protocollo d’intesa stipulato nel 1995 tra il Ministero della Pubblica Istruzione, la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento dello Spettacolo e l’Ente Teatrale Italiano, attraverso il quale si riconosce l’Educazione al teatro come un elemento fondamentale nella formazione dei giovani, fino ad arrivare all’ultimo impegno istituzionale rappresentato dal “Protocollo d’Intesa sulle attività di teatro della scuola e sull’educazione alla visione”, del 2006, firmato dal Ministero della Pubblica Istruzione, il Ministero per i Beni e le Attività culturali, l’Ente Teatrale Italiano e l’Agita (Associazione per la Promozione e la Ricerca della Cultura Teatrale nelle Scuole e nel Sociale). Sempre nell’ottica di rendere espliciti gli interventi istituzionali per l’integrazione tra la scuola ed il teatro nel primo capitolo, dal punto di vista finanziario, è stata analizzata l’attività di sostegno pubblico allo spettacolo dal vivo attraverso i finanziamenti che il MIBAC destina agli Stabili d’Innovazione – Teatro per l’infanzia e la gioventù, in base ai dati evinti dalla relazione sul Fondo Unico per lo Spettacolo dell’anno 2006. Inoltre sono stati trattati gli aspetti organizzativi e progettuali delle attività di Teatro per Ragazzi finanziate dal FUS. In merito alle iniziative nazionali degli enti impegnati nella promozione del Teatro Ragazzi abbiamo considerato i progetti Agiscuola, Teatro – Giovani e IoStudio (ovvero la Carta dello studente) realizzati dall’AGIS, mentre per quanto riguarda l’ETI si è preso in esame il Centro Teatro Educazione, la rassegna “Palcoscenico del teatro a scuola” ed il Premio Stregagatto (premio della critica dedicato al teatro professionale per l’infanzia e la gioventù).
Invece nel secondo capitolo, dedicato alle manifestazione di spettacoli realizzati nei laboratori durante l’orario scolastico (come prodotti di un percorso formativo), si è definita la funzione e lo scopo di una rassegna di “Teatro della Scuola” approfondendone gli aspetti organizzativi e didattico – artistici indispensabili per realizzarla; sono state esaminate tre rassegne della regione Lazio (Premio “Zanni”, Teatrando e Inconsupertrafra), scelte sia per il loro particolare rapporto con il territorio sia per i traguardi raggiunti attraverso una motivata politica culturale. Inoltre si è approfondito il fenomeno del laboratorio integrato attraverso due realtà molto diverse tra loro, ma comunque emblematiche, come: il laboratorio tenuto dalla Compagnia Psicopompo Teatro, che agisce sull’integrazione culturale; il Piero Gabrielli, che utilizza la pratica teatrale per l’integrazione di persone disabili nel contesto scolastico, il quale è divenuto negli anni un modello esemplare anche per il resto del mondo.
Come ultimo argomento trattato, ma non per questo di livello minore, è l’esperienza di un progetto innovativo nel suo campo, curato dalla società AppiaUnder – Teatro Furio Camillo, intitolato “Teatro inFormazione”: realizzatosi nella provincia di Roma, comprende un insieme di laboratori teatrali rivolti a diverse tipologie di utenza (ragazzi, anziani, diversamente abili, ex detenuti). […]
Per la realizzazione di questa tesi, si è condotta una ricerca bibliografica non convenzionale, attraverso il reperimento di dati su pubblicazioni scientifiche, siti internet e riviste on-line, per poi essere analizzati e correlati da interviste ad esperti del settore e testimoni privilegiati.

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Redazione Silvia Costantini 1 INTRODUZIONE La ricerca analizza una nuova politica culturale, basata sull’integrazione tra il teatro e la scuola attuata dal Ministero della Pubblica Istruzione in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività culturali, gli Enti e le Associazioni teatrali, finalizzata alla promozione dell’attività teatrale verso le giovani generazioni. L’intento della tesi è di proporre un quadro organizzativo – progettuale comprendente le iniziative culturali e le rassegne di “Teatro per Ragazzi” e “Teatro della Scuola” più significative in ambito regionale e nazionale, sia a livello pubblico che privato, le quali concorrono alla realizzazione dei seguenti obiettivi: la formazione dello spettatore attraverso l’educazione al teatro e la promozione del Teatro Ragazzi. Inoltre recenti studi in campo psico – pedagogico hanno rilevato che il teatro, oltre a svolgere una funzione educativa, ha soprattutto una valenza terapeutica, mostrandosi in questa maniera un ottimo strumento formativo di cui le scuole si servono per contrastare il disagio giovanile e per agevolare l’aggregazionismo e l’inclusione sociale, attraverso l’attività dei laboratori condotti da operatori dello spettacolo e da insegnanti esperti nella didattica teatrale. Per stabilire le origini del fenomeno “Teatro della Scuola”, sin dal primo capitolo, si è tracciata l’intera storia del Teatro Professionale per l’infanzia e la gioventù e dell’Animazione Teatrale, sviluppatesi negli anni ’70 del Novecento sia in Italia sia all’estero, perché è evidente l’influenza metodologica di questi due movimenti sull’attuale rapporto tra la scuola ed il teatro. Per studiare la sua evoluzione fino ai giorni d’oggi è stato necessario tracciare le linee istituzionali

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Parole chiave

dinamiche organizzative
integrazione teatro scuola
teatro
teatro e scuola
teatro ragazzi

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