Skip to content

L'interpretazione costituzionalmente orientata nel giudizio di legittimità costituzionale in via incidentale

Informazioni tesi

  Autore: Eleonora Palma
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2007-08
  Università: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Gino Scaccia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 208

La Corte costituzionale, ai sensi dell’articolo 134 della Costituzione, “giudica sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni”.
La verifica di conformità non si riduce mai ad un confronto meccanico fra norma di legge e norma della Costituzione, i dubbi di costituzionalità investono il modo in cui i principi si concretano nelle singole discipline legali e nella loro applicazione.
La Corte, l’organo maieutico della Costituzione , non è del tutto esente dall’interpretare la disposizione ordinaria, ai fini dell’ eventuale espunzione dall’ordinamento della norma incostituzionale , così come l’interpretazione della Costituzione non è solo a suo carico: la disposizione infatti è già stata interpretata dal giudice remittente nella concretezza del giudizio principale e, dallo stesso giudice, è stata oggetto di una delibazione di non manifesta infondatezza.
Allo stesso modo non solo il giudice a quo interpreta la disposizione oggetto del sindacato: già nella sua terza decisione (sentenza 3/1956) la Corte delinea il modello delle sentenze interpretative ed afferma la necessità di esplicare la propria attività ermeneutica, oltre che sulle norme costituzionali, su quelle di rango primario sottoposte al vaglio di costituzionalità.Non sono quindi accettabili, a sommesso avviso di scrive, ricostruzioni teoriche volte all’imposizioni di limiti ermeneutici per la Corte o i giudici remittenti. Si è cercato di confutare tali ricostruzioni dottrinali con l’analisi dei rapporti fra Corte costituzionale e giudici a quibus attraverso le tipologie di decisioni che si sono succedute negli anni, analisi che trova una premessa necessaria in una digressione sul ruolo della Corte costituzionale nei lavori dell’Assemblea Costituente. La Corte infatti, giudica secondo un metodo ed un procedimento tipicamente giurisdizionale ma ha ad oggetto un atto tipicamente politico, la legge. In una prima fase storica la Corte costituzionale esprime le proprie valutazioni ermeneutiche solo attraverso strumenti decisori ben definiti (le sentenze interpretative), di conseguenza l’approfondimento sull’interpretazione conforme si concreta nell’analisi dell’efficacia di tali strumenti decisori e nel tentativo, senza dogmatismi, di definirne i confini.
La valorizzazione, da parte della Corte costituzionale, del diritto vivente e quindi della giurisprudenza consolidata, diventa, in una seconda fase, strumento per prevenire il sorgere di possibili conflitti ed evitare il loro protrarsi nel tempo.
Negli ultimi anni i rapporti sono improntati sempre di più al dialogo e sempre meno è possibile costruire modelli teorici di riferimento: il Giudice costituzionale sollecita, con forme diverse e fungibili, una presenza attiva dei giudici, non solo nella proposizione della questione ma soprattutto nella risoluzione di problemi (non vere e proprie questioni) di costituzionalità attraverso l’interpretazione adeguatrice.
L’analisi sulla giurisprudenza non può più essere limitata agli strumenti tipici ma è necessario analizzare l’intera produzione della Corte, alla ricerca di re-interpretazioni della disposizione impugnata sempre più implicite e meno segnalate. In dottrina si è parlato di “radicalizzazione della dottrina dell’interpretazione conforme a Costituzione” , in realtà, a sommesso parere di chi scrive, la radicalizzazione si può ipotizzare nei confronti dello strumento decisorio usato e non riguardo al principio, che la stessa Corte riconosce come “principio di supremazia costituzionale”. L’utilizzo sempre più frequente delle ordinanze interpretative di inammissibilità non permette di modulare in modo adeguato la censura nei confronti del giudice a quo: ordinanze mal formate e del tutto carenti in punto di interpretazione sono accomunate, nel dispositivo della pronuncia della Corte, a ordinanze in cui l’esercizio del potere ermeneutico è solamente erroneo o in cui la motivazione -pur presente- è inadeguata, ad esempio non tiene conto di tutti gli orientamenti giurisprudenziali esistenti. E’ necessario che la Corte affini lo strumento dell’inammissibilità oppure che ritorni ad utilizzare in maniera meno parca le sentenze interpretative tipiche, almeno per le questioni ermeneutiche particolarmente complesse, che il giudice a quo difficilmente può risolvere senza il suo intervento.Questo ai fini di un dialogo maggiormente strutturato con i giudici a quibus, evitando reazioni troppo severe a tentativi comunque apprezzabili e, in secondo luogo, per dare un segnale più forte alla generalità degli interpreti, catturare l’attenzione non solo del remittente “al fine di diffondere con maggiore incisività una ricostruzione della disciplina normativa considerata non solo corretta, ma soprattutto conforme al dettato costituzionale” .

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
5 Cenni introduttivi L’attività interpretativa è un momento imprescindibile della funzione giurisdizionale, la legge “vive” nell’ordinamento nel momento della sua applicazione. Di conseguenza non esiste un’interpretazione unica ed oggettiva se non in casi rarissimi: nella maggior parte dei casi è possibile ricavare più norme da una singola disposizione. I giudici comuni utilizzano i tradizionali criteri di soluzione delle antinomie (cronologico, gerarchico, di specialità, di competenza) e gli strumenti ermeneutici previsti dalle disposizioni sulla legge in generale (interpretazione letterale, interpretazione logico-sistematica, interpretazione teleologica, estensiva e analogia). La pluralità di interpretazioni non è soltanto una conseguenza della pluralità degli strumenti impiegati: esiste una discrezionalità oggettiva, di natura semantica, individuabile nella struttura aperta del linguaggio (che fa da contrappeso al criterio dell’interpretazione letterale) e fattori soggettivi di discrezionalità connaturati alla natura umana del giudice (bagaglio culturale, interessi particolari). Il giudice, nel momento dell’applicazione della disposizione al caso concreto dinanzi a sé, può dubitare della sua costituzionalità, delimitando la norma da impugnare alla Corte costituzionale con i propri strumenti ermeneutici. Questa individuazione è il presupposto dell’attività di verifica della conformità al parametro costituzionale, verifica

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

conforme a costituzione
corte costituzionale
corte di cassazione
decisioni di inammissibilità
diritto vivente
giudici remittenti
interpretative di accoglimento
interpretative di rigetto
interpretazione
manifesta infondatezza
vincolo negativo

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi