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Cinismo e indifferenza: vivere la storia in ''Der Tangospieler'' (1989) e ''Das Napoleonspiel'' (1993) di Christoph Hein

Christoph Hein è uno dei pochi illuministi rimasti: una rarità, soprattutto in Germania, la patria per eccellenza del romanticismo e delle grandi esagitazioni emotive.
Egli crede che il suo dovere di intellettuale sia quello di rappresentare la realtà nella sua complessità e contraddittorietà con i mezzi dell’arte, in questo caso di quella letteraria. La sua è una letteratura critica ed “intelligente” sempre pronta a dire una parola chiara e razionale su quello che accade nel mondo.
Nonostante Hein abbia raggiunto una fama quasi mondiale, come testimoniano le numerose traduzioni dei suoi testi, la ricezione delle sue opere è stata solo inizialmente entusiastica forse perché i suoi sono testi di non facile consumo che richiedono, nel momento della loro lettura, intelligenza e capacità critiche molto sviluppate. La sua indole di intellettuale pacato (ma anche sarcasticamente amaro) ha fatto si che la sua figura rimanesse sempre quella di un autentico “Auβenseiter”, diversamente da Dallow e Wörle, falsi emarginati che si accontentano di vivere in un mondo che, invece, parafrasando Hein, “ha valore soltanto se può essere cambiato”. Cambiare il mondo è, secondo l’autore, un compito al quale ogni individuo è chiamato; idea questa che si avvicina al pensiero marxista inteso in senso stretto e cioè, vivere la vita non godendo semplicemente di ciò che si ha ma come un impegno morale per realizzare qualcosa di nuovo.

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Introduzione Lo scopo di questa ricerca è quello di esaminare le varie sfumature del concetto di storia e di scrittura della storia nell’opera di Christoph Hein, in particolare in due romanzi dell’autore scritti rispettivamente nel 1989 Der Tangospieler (Il suonatore di tango) e nel 1993 Das Napoleonspiel (Il gioco di Napoleone). La scelta di dedicare attenzione approfondita a questi due romanzi è dettata innanzitutto dal fatto che proprio su queste due opere non molto è stato scritto e inoltre per poter inserire la riflessione che l’autore intraprende sul concetto di storia, tema a lui sempre caro, in questi due romanzi all’interno della sua produzione complessiva. Inoltre, cercheremo di allargare il discorso delle sue riflessioni sulla storia, e dei suoi effetti sulla contemporaneità creando dei paralleli in prima analisi tra i due testi che ci accingiamo a esaminare ma anche tenendo presente le altre opere di Christoph Hein, in modo da proporre un quadro il più possibile ampio e ben strutturato dell’evoluzione del suo pensiero su questo argomento partendo dall’analisi critica e testuale, il più possibile dettagliata ed esauriente delle sue opere. Particolare interesse per l’oggetto della tesi rivestono anche i suoi scritti di carattere saggistico. Studiato sarà il modo in cui Christoph Hein tratta l’argomento, quali interrogativi si pone e quali concezioni precedenti sono in 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Domenico Grimaldi Contatta »

Composta da 133 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 450 click dal 27/01/2009.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

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